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Mestre, Parco Piraghetto verso il raddoppio: oltre 4 milioni

24/08/2026

Mestre, Parco Piraghetto verso il raddoppio: oltre 4 milioni

Oltre 4 milioni di euro sono già stati stanziati per ampliare e riqualificare il Parco Piraghetto di Mestre, collegando l’area verde esistente con l’adiacente ex scalo ferroviario. Il progetto punta a trasformare superfici oggi occupate da asfalto, binari e immobili dismessi in nuovi spazi verdi, sportivi e di aggregazione. Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha effettuato il 18 agosto un sopralluogo insieme all’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello, ai dirigenti e ai tecnici comunali per verificare lo stato dell’area e approfondire le prossime fasi progettuali.

Oltre 4 milioni per recuperare l’ex scalo ferroviario

L’intervento è finanziato nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027 e riguarda diverse porzioni dell’ex scalo ferroviario confinante con il Piraghetto. Circa 2,2 milioni di euro sono destinati all’ambito nel quale dovranno essere definite nel dettaglio le soluzioni progettuali e le future funzioni, mentre altri 1,9 milioni riguardano la parte maggiormente orientata alla creazione di nuove superfici verdi.

Il Comune dovrà proseguire parallelamente con le verifiche relative alle bonifiche dell’area. I risultati degli accertamenti serviranno a stabilire con maggiore precisione la tipologia degli interventi necessari e il quadro economico definitivo.

L’obiettivo dell’amministrazione è realizzare un unico grande spazio pubblico capace di integrare il parco storico con l’ex area ferroviaria. Asfalto e superfici inutilizzate dovrebbero lasciare spazio ad alberature, terreni permeabili, percorsi pedonali e nuove zone destinate alla permanenza e alle attività all’aperto.

Sala studio, biblioteca e spazi per giovani tra le ipotesi

Una parte rilevante della progettazione sarà dedicata alle funzioni da inserire nel nuovo Piraghetto. L’amministrazione vuole favorire una presenza continuativa di cittadini durante le diverse ore della giornata, trasformando il parco in un punto di riferimento anche per studenti, giovani e famiglie.

Tra le ipotesi allo studio figura il recupero di alcuni edifici esistenti per realizzare una sala studio e una biblioteca, con particolare attenzione agli studenti. Potrebbero trovare spazio anche ambienti destinati ad attività culturali, artistiche e creative, pensati per servire sia gli utenti del parco sia il quartiere circostante.

Secondo Venturini, la trasformazione fisica dovrà essere accompagnata dalla costruzione di una nuova identità dell’area. La presenza quotidiana delle persone, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà contribuire a rendere gli spazi maggiormente frequentati, curati e inseriti nella vita del quartiere.

Sport e nuovi servizi nel futuro del Piraghetto

Il progetto assegna un ruolo significativo anche allo sport. Il campo da calcio già presente potrebbe essere riqualificato e dotato di servizi di supporto, mentre saranno valutate ulteriori attrezzature destinate all’attività fisica, al gioco e alla ricreazione.

La scelta indicata dal Comune è quella di mantenere una forte vocazione pubblica dell’area. Gli spazi sportivi dovranno quindi convivere con zone verdi, percorsi, attività ricreative e luoghi di incontro, evitando una trasformazione del parco in un impianto destinato esclusivamente a determinate categorie di utenti.

Durante la definizione del progetto saranno considerate anche le esigenze dei residenti e degli istituti scolastici presenti nel quartiere, con l’obiettivo di integrare le nuove funzioni nella rete urbana di Mestre.

Venturini: una ricucitura urbana per Mestre

Per il sindaco, l’ampliamento del Piraghetto rappresenta un intervento strategico nel programma di rigenerazione urbana della città. La trasformazione dell’ex scalo ferroviario consentirebbe infatti di ricucire due porzioni del territorio attraverso nuovi spazi pubblici, servizi e aree verdi.

Nei prossimi mesi tecnici e amministrazione lavoreranno alla definizione delle funzioni, delle modalità di gestione e delle soluzioni progettuali definitive. L’intervento interesserà anche la parte storica del parco, con l’obiettivo di creare un sistema unitario, accessibile e collegato al quartiere, recuperando un’area oggi segnata dalla presenza di infrastrutture ferroviarie dismesse e superfici impermeabilizzate.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to