Mestre, nel rione Piave parte la pulizia di prossimità
24/09/2026
È partita alle prime ore di mercoledì 23 settembre nel rione Piave di Mestre la sperimentazione della nuova “pulizia di prossimità”, un servizio coordinato dal Comune di Venezia attraverso la collaborazione tra Polizia Locale e Veritas. L’intervento punta a ridurre i tempi necessari per rimuovere rifiuti abbandonati, bottiglie e materiali lasciati nelle aree interessate da bivacchi o altre situazioni di degrado. La prima attività è iniziata intorno alle 7 del mattino e ha coinvolto diverse strade e punti sensibili del quartiere.
Polizia Locale e Veritas coordinano gli interventi
Il nuovo sistema prevede un collegamento diretto tra chi controlla quotidianamente il territorio e il personale incaricato della pulizia. La Polizia Locale individua le situazioni che richiedono un intervento rapido, anche sulla base delle segnalazioni inviate dai cittadini, e comunica le criticità a Veritas.
Le aree vengono quindi inserite in una programmazione mirata, con squadre operative fin dalle prime ore della giornata. L’obiettivo dell’Amministrazione è accorciare l’intervallo tra la segnalazione di un problema e il ripristino delle condizioni di pulizia dello spazio pubblico.
La sperimentazione prende avvio dal rione Piave, zona sulla quale il Comune ha concentrato negli ultimi mesi attività di controllo legate a sicurezza, decoro urbano e vivibilità. Il progetto arriva dopo una serie di sopralluoghi iniziati il 16 giugno e condotti dall’Amministrazione insieme a rappresentanti di Veritas e Polizia Locale, con incontri e verifiche dedicate anche alle segnalazioni di residenti e commercianti.
Controlli in via Piave, via Dante e nelle aree più segnalate
La prima ricognizione ha interessato via Piave, via Dante, via Salettuol, via Felisati, piazzale Bainsizza, via Trento, via Monte Nero e via Premuda. Gli interventi hanno riguardato anche il sottopasso di via Giustizia e l’area retrostante la chiesa di Santa Maria Immacolata.
In via Trento, durante le attività, un uomo è stato sanzionato per bivacco. L’elenco delle zone controllate non sarà prestabilito: verrà aggiornato quotidianamente sulla base di quanto rilevato dagli agenti e delle indicazioni provenienti dal territorio.
La vicesindaco Francesca Zaccariotto ha spiegato che il nuovo modello vuole trasformare il presidio delle strade in interventi operativi più rapidi, facendo lavorare in modo coordinato la conoscenza del territorio della Polizia Locale e la capacità di intervento di Veritas. I controlli, ha aggiunto, saranno organizzati in maniera mirata e senza una programmazione facilmente prevedibile.
Il modello potrebbe essere esteso ad altre zone di Venezia
La fase avviata a Mestre servirà anche a verificare l’efficacia del sistema. Se i risultati saranno positivi, il Comune valuterà la possibilità di replicare la pulizia di prossimità in altre aree del territorio comunale interessate da problemi analoghi.
L’Amministrazione richiama inoltre gli esercizi commerciali alla cura degli spazi immediatamente prospicienti le attività, indicando pulizia e decoro come elementi che richiedono attenzione quotidiana anche da parte degli operatori economici.
Il servizio entra in un programma più ampio dedicato alla manutenzione dello spazio pubblico. Nel centro storico è già in sperimentazione un quarto giro giornaliero di svuotamento dei cestini, verificato anche durante un sopralluogo effettuato il 28 agosto. La strategia del Comune punta a modulare frequenza e modalità degli interventi sulla base delle esigenze rilevate nei diversi quartieri.
Nel rione Piave, la nuova organizzazione si affianca alle attività di presidio e controllo già avviate per contrastare episodi di microcriminalità e situazioni che incidono sulla vivibilità. Il coordinamento quotidiano tra agenti e operatori della pulizia dovrà ora permettere di verificare sul campo se il nuovo metodo consente di intervenire con maggiore rapidità nei punti segnalati.
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