Mestre, studenti a teatro con la Polizia di Stato per la legalità
15/05/2026
Al Teatro del Parco Alfredo Albanese di Mestre si è svolta la seconda edizione di “Percorsi di legalità: in scena con la Polizia di Stato”, iniziativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e promossa dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Ministero dell’Interno insieme a diverse articolazioni della Polizia di Stato.
Un progetto tra educazione, sicurezza e spettacolo
L’evento ha affrontato temi legati alla violenza di genere, alle discriminazioni, alla sicurezza stradale e ferroviaria, al cyberbullismo, alla sicurezza informatica e al rispetto delle diversità, utilizzando il linguaggio teatrale e artistico per dialogare direttamente con i giovani. Il progetto coinvolge la Polizia Stradale, la Polizia Ferroviaria, la Polizia Scientifica, il Centro per la Sicurezza Cibernetica, l’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori e le Fiamme Oro.
La mattinata si è aperta con un momento commemorativo dedicato al vice questore aggiunto Alfredo Albanese, assassinato dalle Brigate Rosse il 12 maggio 1980 a pochi passi dall’area dove oggi sorge il teatro che porta il suo nome. Dopo i saluti istituzionali del vicario del questore di Venezia Carlo Ferretti, sono intervenuti il giornalista Adriano Favaro, l’ex ispettore Stefania Chinellato e Teresa Friggione, vedova del funzionario di Polizia.
Gli studenti coinvolti tra testimonianze e cortometraggi
Durante l’iniziativa gli studenti hanno assistito a spot, video educativi e testimonianze sui temi della legalità e della cittadinanza attiva. Particolarmente partecipati gli interventi degli operatori della Polizia Stradale e Ferroviaria, che hanno coinvolto i ragazzi in dimostrazioni pratiche sulla sicurezza nei trasporti.
Gli studenti dell’Istituto Antonio Pacinotti hanno inoltre presentato un cortometraggio dedicato alla sicurezza stradale, mentre sul palco si sono alternati momenti artistici e musicali con esibizioni di giovani performer e ballerini veneziani.
Bullismo, violenza di genere e sicurezza online
Uno dei momenti centrali della giornata è stato il monologo “Mi chiamo Giancarlo Catino”, interpretato da Alessio Casarin e tratto da un testo di Paola Cortellesi sul bullismo. L’esibizione ha introdotto l’intervento della Divisione Polizia Anticrimine dedicato alla prevenzione della violenza di genere e dei fenomeni di disagio giovanile.
Sul palco anche il primo dirigente Giampaolo Palmieri e l’ispettore Stefania Nordio, che hanno illustrato strategie di prevenzione contro la violenza sulle donne. Il vice questore Michele Fioretto, del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto, ha invece affrontato il tema dei rischi online, invitando gli studenti a verificare sempre fonti e contenuti presenti in rete per evitare fake news, truffe e raggiri digitali.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il cortometraggio “(IM)PERFETTA”, prodotto da Rai Cinema in collaborazione con la Polizia di Stato e dedicato al tema del body shaming. La manifestazione ha coinvolto studenti e docenti di diversi istituti scolastici di Mestre, tra cui il liceo Stefanini, il liceo Guggenheim e l’istituto Leonardo da Vinci.
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