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Veneto, approvato il calendario venatorio 2026-2027

14/05/2026

Veneto, approvato il calendario venatorio 2026-2027

La Giunta regionale del Veneto ha approvato il calendario venatorio 2026-2027, definendo specie cacciabili, periodi di prelievo, giornate consentite, carnieri e orari dell’attività venatoria. Il provvedimento è stato annunciato dall’assessore regionale alla caccia Dario Bond ed è stato adottato ai sensi della legge regionale 50 del 1993, dopo l’acquisizione dei pareri consultivi di Ispra e del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale.

Il confronto con Ispra e Comitato tecnico

Secondo la Regione, il calendario è stato costruito attraverso un confronto tecnico-scientifico costante con gli organismi competenti, con l’obiettivo di bilanciare l’esercizio dell’attività venatoria e la tutela del patrimonio faunistico regionale. La definizione delle regole si è basata su dati aggiornati, analisi quantitative e monitoraggi dei prelievi.

L’assessore Bond ha sottolineato che l’amministrazione ha lavorato con attenzione e responsabilità per arrivare a un calendario fondato su valutazioni puntuali dello sforzo di caccia e dell’incidenza effettiva dei prelievi sulle specie interessate. L’impostazione adottata prosegue il metodo sviluppato nelle ultime stagioni, anche con l’obiettivo di ridurre i contenziosi legati ai provvedimenti venatori.

Nel testo approvato sono stati inseriti elementi tecnici e scientifici a supporto delle scelte assunte, tenendo conto delle peculiarità del territorio veneto e del quadro normativo nazionale ed europeo.

Le principali decisioni sulle specie

Tra gli aspetti conformi al parere Ispra figura la mancata previsione della preapertura al colombaccio. Questa scelta, secondo la Regione, consentirà di recuperare due decadi di caccia e mantenere la chiusura della stagione venatoria al 31 gennaio, anziché al 20 gennaio.

Per il Tordo bottaccio la chiusura è fissata al 10 gennaio. Stessa data per la chiusura del prelievo venatorio della Beccaccia. Per l’Allodola è previsto il dimezzamento del carniere, con limite di 5 capi giornalieri e 25 stagionali per cacciatore.

Il calendario include anche Moriglione, Moretta e Pavoncella, nel rispetto delle indicazioni di Ispra e dei contenuti dei rispettivi Piani di gestione nazionale. Per gli Acquatici la chiusura della stagione venatoria è fissata al 31 gennaio 2027, invece che al 20 gennaio, con l’eccezione di Germano reale, Canapiglia e Gallinella d’acqua, per cui la caccia terminerà il 20 gennaio.

Chiusure, giornate integrative e pubblicazione anticipata

Per Cesena e Tordo sassello la chiusura resta confermata al 31 gennaio 2027, anziché al 10 gennaio. Il calendario conferma inoltre la possibilità di giornate integrative di caccia nei mesi di ottobre e novembre, limitate alla sola migratoria.

Bond ha definito il provvedimento il risultato di un lavoro pensato per coniugare tradizione venatoria, sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità. Le decisioni, ha spiegato, derivano da approfondimenti tecnici e scientifici e puntano a garantire una gestione responsabile della fauna selvatica.

Il calendario venatorio regionale 2026-2027 sarà pubblicato, per la prima volta, con largo anticipo rispetto ai termini previsti dalle norme di settore. La Regione presenta questa scelta come un elemento di programmazione e chiarezza, utile a fornire per tempo il quadro delle regole a cacciatori, enti territoriali e soggetti coinvolti nella gestione faunistico-venatoria.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to