Mestre, Zangrillo: semplificate oltre 460 procedure
22/07/2026
Oltre 460 procedure amministrative sono state semplificate e raccolte nel portale Italia Semplice. Il dato è stato comunicato dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo durante la tappa veneziana del roadshow “Facciamo semplice l’Italia. Parola ai territori”, ospitata martedì 21 luglio nell’auditorium Cesare De Michelis di M9, a Mestre.
Confronto con imprese e amministrazioni del Veneto
L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento della Funzione pubblica insieme alla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e a Unioncamere Veneto. L’obiettivo era raccogliere indicazioni da enti pubblici, aziende e professionisti sugli ostacoli burocratici che rallentano l’attività economica.
Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Massimo Zanon, il presidente di Unioncamere Veneto Antonio Santocono, il presidente della Fondazione di Venezia Vincenzo Marinese e il sindaco di Venezia Simone Venturini.
Il primo panel ha affrontato la semplificazione per il sistema produttivo, concentrandosi sui rapporti tra imprese e amministrazioni. Il secondo è stato dedicato alla digitalizzazione degli sportelli unici per le attività produttive e per l’edilizia, identificati con le sigle SUAP e SUE.
Sportelli digitali e scambio dei dati tra gli enti
Durante il confronto sono state analizzate le procedure utilizzate dalle aziende per presentare richieste, dichiarazioni e documentazione. L’attenzione si è concentrata sull’interoperabilità, cioè sulla capacità dei sistemi pubblici di scambiarsi informazioni evitando che lo stesso dato debba essere trasmesso più volte dall’impresa.
Al panel sulla digitalizzazione hanno partecipato responsabili del Dipartimento della Funzione pubblica, del Comune di Venezia e di Venis spa, insieme ai rappresentanti delle categorie economiche. Tra i temi discussi figurano la standardizzazione delle pratiche, la gestione automatizzata delle procedure e l’accesso digitale ai servizi comunali.
Zangrillo ha spiegato che il confronto con i territori serve a individuare interventi coerenti con le necessità operative di amministrazioni e operatori economici. Le procedure già modificate possono essere consultate sul portale unico italiasemplice.gov.it.
In Veneto 816 enti registrati sulla piattaforma Syllabus
Il ministro ha richiamato anche i dati relativi alla formazione del personale pubblico. In Veneto risultano registrati sulla piattaforma Syllabus 816 enti. Il sistema offre corsi destinati ai dipendenti delle amministrazioni e punta a rafforzare le competenze necessarie per utilizzare strumenti e servizi digitali.
A giugno è stato inoltre inaugurato il Polo formativo territoriale del Veneto, dedicato alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Il corso di alta formazione “Essere PA” ha coinvolto più di 400 dipendenti pubblici, per un totale superiore a 6.000 ore di attività sulle capacità manageriali.
La formazione viene considerata una componente essenziale della trasformazione amministrativa: l’introduzione di nuovi portali, infatti, richiede personale in grado di gestire le procedure digitali e accompagnare cittadini e imprese nell’utilizzo dei servizi.
Autocertificazioni, costo stimato in 673,9 milioni l’anno
Antonio Santocono ha illustrato i risultati di un’indagine realizzata dalla Fondazione PromoPA per InfoCamere. Secondo lo studio, ogni adempimento di autocertificazione richiede alle imprese mediamente più di un’ora, mentre una singola azienda impiega oltre otto ore per le certificazioni collegate ai fatturati.
Su scala nazionale vengono calcolate 27,5 milioni di autocertificazioni ogni anno, equivalenti a circa 3,4 milioni di giornate lavorative. Il costo economico complessivo è stimato in 673,9 milioni di euro annui.
Il sistema camerale ha proposto che le dieci certificazioni richieste con maggiore frequenza vengano inserite direttamente dalle amministrazioni nel cassetto digitale dell’imprenditore. La misura, che potrebbe essere recepita nel Decreto PA, permetterebbe alle aziende di recuperare i documenti senza richiederli nuovamente a ogni pratica.
Massimo Zanon ha segnalato il rischio di sovrapposizione tra documentazione cartacea e procedure digitali. Secondo il presidente della Camera di Commercio, la trasformazione deve eliminare i passaggi duplicati e ridurre il tempo sottratto alle attività produttive, evitando che ai vecchi obblighi si aggiungano nuovi adempimenti informatici.
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