Noale, espulsi e rimpatriati due cittadini stranieri
18/09/2026
Due cittadini stranieri senza fissa dimora sono stati rintracciati a Noale, espulsi dall’Italia e rimpatriati con voli diretti verso i rispettivi Paesi di origine. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato di Venezia e dai Carabinieri nell’ambito di un’attività mirata al contrasto della criminalità diffusa nel territorio comunale. I due uomini, uno di nazionalità albanese e l’altro di origine marocchina, erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per diversi episodi contestati nel corso del tempo, tra cui reati legati alla microcriminalità e agli stupefacenti.
Il cittadino albanese rintracciato vicino alla stazione
Il primo provvedimento ha riguardato un cittadino albanese sul quale, secondo quanto riferito dalla Questura di Venezia, gravavano diversi precedenti di polizia e in materia di immigrazione. In precedenza l’autorità giudiziaria aveva disposto nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare nell’ambito di un procedimento per reiterati maltrattamenti ai danni della moglie.
L’uomo era stato successivamente arrestato e condotto in carcere. Sempre secondo la ricostruzione delle autorità, durante la detenzione avrebbe partecipato anche a una rivolta. Dopo la scarcerazione, avvenuta nella primavera del 2025, avrebbe iniziato a vivere all’interno della propria automobile, parcheggiata nella zona della stazione ferroviaria di Noale.
L’auto era stata poi sottoposta a sequestro dai Carabinieri della stazione locale. L’uomo era stato quindi accompagnato negli uffici della Questura di Venezia, dove l’Ufficio Immigrazione aveva avviato gli accertamenti necessari per verificare la possibilità di procedere con l’espulsione dal territorio nazionale.
Una volta completato l’iter previsto dalla normativa, le autorità hanno organizzato il rimpatrio diretto. Nei giorni scorsi i Carabinieri di Noale hanno nuovamente rintracciato l’uomo nella zona utilizzata come bivacco nei pressi della stazione ferroviaria e lo hanno accompagnato in aeroporto, da dove è partito con un volo diretto verso l’Albania.
Secondo rimpatrio dopo il rintraccio nei Giardini di Noale
Il secondo intervento ha interessato un cittadino di origine marocchina che, stando alle informazioni diffuse dalla Polizia di Stato, viveva da diversi anni a Noale utilizzando come ripari edifici abbandonati e, in alcune occasioni, anche lo spogliatoio della pista di pattinaggio cittadina.
L’uomo era conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti collegati alle sostanze stupefacenti e a episodi di microcriminalità. Nel corso del tempo era stato inoltre denunciato più volte all’autorità giudiziaria per invasione di terreni o edifici.
Sulla base degli elementi raccolti e della valutazione effettuata dalle autorità competenti, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Venezia aveva avviato anche nei suoi confronti la procedura amministrativa finalizzata all’espulsione.
Completate le procedure dell’Ufficio Immigrazione
Dopo il perfezionamento dell’iter previsto dalla legge, i militari del Comando Stazione Carabinieri di Noale hanno localizzato il cittadino marocchino all’interno dei Giardini di Noale, dove aveva predisposto un giaciglio di fortuna.
L’uomo è stato quindi preso in carico per l’esecuzione del provvedimento e successivamente accompagnato verso l’aeroporto per il rimpatrio con un volo diretto nel Paese di origine. Le due operazioni sono il risultato dell’attività congiunta tra Carabinieri e Questura di Venezia, con il coinvolgimento dell’Ufficio Immigrazione nelle verifiche documentali e nelle procedure necessarie all’esecuzione delle espulsioni.
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