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Pagamenti elettronici, nuovo protocollo per tagliare i costi Pos

16/06/2026

Pagamenti elettronici, nuovo protocollo per tagliare i costi Pos

ABI, APSP, Assofin, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e FIPE hanno firmato al Ministero dell’Economia e delle Finanze un nuovo Protocollo d’intesa per rendere più chiari, confrontabili e meno pesanti i costi sostenuti dagli esercenti nell’accettazione dei pagamenti elettronici. L’accordo, valido due anni e aperto all’adesione di altre associazioni, ha ricevuto il parere favorevole dell’Antitrust e riguarda le transazioni effettuate con carte di debito, credito e prepagate.

Promozioni per gli esercenti fino a 400mila euro

Il Protocollo punta a favorire la diffusione e la modernizzazione dei servizi di pagamento, intervenendo su uno dei nodi più sentiti da commercianti, artigiani e pubblici esercizi: il costo delle commissioni, soprattutto sulle operazioni di importo ridotto.

In base all’accordo, ABI, APSP e Assofin si impegnano a invitare i rispettivi associati, cioè i soggetti abilitati all’accettazione dei pagamenti con carta presso gli esercenti, ad avviare iniziative promozionali rivolte almeno alle attività con ricavi annui fino a 400.000 euro.

L’obiettivo è ridurre l’impatto dei costi sulle transazioni di basso valore, in particolare quelle non superiori a 30 euro, con una specifica attenzione ai pagamenti fino a 10 euro. Le promozioni dovranno essere pubblicizzate per almeno dodici mesi e avere una durata minima dello stesso periodo.

Offerte anche per imprese fino a 750mila euro

Il nuovo Protocollo invita inoltre i prestatori di servizi di pagamento a prevedere almeno un’offerta commerciale per le imprese con fatturato fino ad almeno 750.000 euro. Anche per questa fascia sarà richiesto l’utilizzo di strumenti standardizzati per rendere più semplice il confronto tra le diverse condizioni economiche.

La misura intende ampliare la platea degli esercenti coinvolti, includendo attività di dimensioni diverse ma accomunate dall’esigenza di valutare con chiarezza i costi legati all’accettazione dei pagamenti digitali. Il tema riguarda in modo particolare le operazioni quotidiane a basso importo, frequenti in bar, negozi di prossimità, attività artigiane, ristorazione e servizi al pubblico.

Le associazioni firmatarie puntano così a rafforzare la concorrenza tra operatori e a mettere gli esercenti nelle condizioni di scegliere le soluzioni più convenienti in base alle proprie necessità.

Schemi standard e pubblicazione sul CNEL

Per garantire una comparazione immediata tra le offerte, ABI, APSP e Assofin promuoveranno l’utilizzo di appositi schemi standard, allegati all’accordo. Si tratta di modelli sintetici pensati per rappresentare in modo uniforme le condizioni economiche delle proposte commerciali.

Gli schemi dovranno indicare con chiarezza anche le condizioni applicate al termine del periodo promozionale, così da evitare che gli esercenti valutino le offerte soltanto sulla base del costo iniziale. La trasparenza delle informazioni diventa quindi uno degli elementi centrali dell’intesa.

Le offerte dovranno essere pubblicate con adeguata visibilità sui siti internet dei soggetti aderenti. Per rendere più agevole la consultazione, saranno trasmesse al CNEL in formato pdf e in formato elaborabile, insieme al link alla pagina dell’operatore dove saranno disponibili. Il Protocollo sarà pubblicato anche sui siti istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del CNEL e delle parti firmatarie.

Il ruolo delle associazioni degli esercenti

Le associazioni rappresentative degli esercenti si impegnano a diffondere i contenuti del Protocollo tra i propri associati e a informarli sulle iniziative dedicate alla trasparenza e alla comparabilità delle condizioni di accettazione degli strumenti di pagamento elettronici.

L’intesa mira a sostenere una maggiore digitalizzazione dei pagamenti senza lasciare le imprese sole davanti a costi poco leggibili o difficili da confrontare. La sfida sarà verificare l’effettiva adesione degli operatori e la capacità delle nuove offerte di incidere concretamente sulle spese sostenute dagli esercenti, soprattutto nelle transazioni di minore importo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.