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Peschiera del Garda, monitoraggio del lago con dati satellitari

17/06/2026

Peschiera del Garda, monitoraggio del lago con dati satellitari

Il Lago di Garda diventa area pilota per nuove tecnologie di monitoraggio ambientale, capaci di integrare controlli sul campo, dati satellitari e indicatori scientifici per migliorare la gestione delle acque e la prevenzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici. Il tema è stato al centro del workshop “Innovazione e monitoraggio del Lago di Garda: integrazione tra controlli sul campo e osservazione satellitare nel progetto DiMark”, svolto il 28 maggio 2026 a Peschiera del Garda, in provincia di Verona.

Arpav, Cnr-Irea e Fondazione Edmund Mach insieme nel progetto DiMark

L’iniziativa è stata promossa da Arpav in collaborazione con Cnr-Irea e Fondazione Edmund Mach, nell’ambito del progetto europeo DiMark, finanziato dal Programma Interreg Alpine Space 2021-2027. Il progetto punta a sviluppare strumenti innovativi per il monitoraggio delle acque e per la prevenzione dei rischi ambientali nelle regioni alpine, con particolare attenzione agli effetti prodotti dal cambiamento climatico sugli ecosistemi lacustri.

Il Garda rappresenta un laboratorio naturale di grande rilievo per sperimentare metodologie avanzate. La sua estensione, la pressione turistica, il ruolo economico per più territori e la sensibilità ambientale dell’area rendono il lago un contesto particolarmente adatto per testare sistemi capaci di unire osservazioni dirette e tecnologie di telerilevamento.

Durante il workshop sono stati presentati approcci che combinano il monitoraggio tradizionale sul campo con l’osservazione satellitare, così da ottenere un quadro più completo dello stato delle acque. L’obiettivo è rafforzare la capacità di lettura dei fenomeni ambientali, rendendo più tempestiva l’individuazione di criticità e più efficace la programmazione degli interventi.

Il ruolo dei satelliti nella tutela delle risorse idriche

Le tecnologie satellitari consentono di osservare vaste superfici con continuità e di raccogliere informazioni utili sull’evoluzione degli ambienti acquatici. Nel caso del Lago di Garda, questi strumenti possono supportare l’analisi di parametri ambientali e integrare i dati raccolti direttamente dagli operatori attraverso campagne di controllo e misurazioni sul posto.

L’integrazione tra fonti diverse permette di superare alcuni limiti dei singoli sistemi di rilevazione. I controlli sul campo offrono dati puntuali e verifiche dirette, mentre l’osservazione satellitare garantisce una visione più ampia e ripetuta nel tempo. La combinazione di questi elementi può migliorare la capacità di monitorare l’evoluzione della qualità delle acque, sostenere decisioni più rapide e rendere più solide le strategie di adattamento.

Il workshop ha evidenziato proprio questo passaggio: la tutela degli ecosistemi lacustri richiede strumenti scientifici aggiornati, ma anche una capacità di collaborazione tra chi produce dati, chi li interpreta e chi deve utilizzarli nelle politiche pubbliche. Il telerilevamento, in questa prospettiva, non sostituisce il lavoro sul territorio, ma lo rafforza, offrendo nuove informazioni per una gestione più sostenibile delle risorse idriche.

Ricerca, istituzioni e territori a confronto sul Garda

La giornata di Peschiera del Garda ha riunito enti di ricerca, istituzioni, amministrazioni locali, aziende e stakeholder del territorio gardesano. Il confronto ha permesso di discutere le potenzialità delle nuove metodologie e di valutare come i risultati del progetto DiMark possano essere messi a disposizione delle comunità e degli enti impegnati nella tutela del lago.

Il dibattito conclusivo tra relatori e partecipanti ha confermato il ruolo della cooperazione tra ricerca scientifica, pubbliche amministrazioni e portatori di interesse. La gestione di un ecosistema complesso come quello del Garda non può dipendere da un solo livello decisionale, ma richiede una rete di competenze capace di collegare conoscenza scientifica, esigenze locali e strategie di lungo periodo.

Il progetto europeo DiMark si inserisce in questo quadro, con l’obiettivo di costruire strumenti utili per affrontare rischi ambientali sempre più legati alla variabilità climatica. Per il Lago di Garda, la sperimentazione rappresenta un’occasione per rafforzare il monitoraggio, migliorare la conoscenza dei fenomeni in corso e sostenere politiche di adattamento più efficaci in un’area di grande valore ambientale, economico e sociale.