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Sant’Erasmo, bando per 9 case comunali con autorestauro

26/08/2026

Sant’Erasmo, bando per 9 case comunali con autorestauro

Nove abitazioni comunali di Sant’Erasmo saranno assegnate attraverso un nuovo bando di Social housing basato sulla formula dell’“Autorestauro”. Gli assegnatari potranno effettuare direttamente gli interventi di manutenzione necessari, anticipando una spesa fino a 15mila euro per alloggio, per poi recuperare l’importo attraverso lo scomputo dal canone di locazione. La Giunta comunale ha approvato gli indirizzi per la procedura, che sarà pubblicata entro pochi giorni.

Nove alloggi comunali da recuperare a Sant’Erasmo

Le abitazioni interessate appartengono al patrimonio residenziale del Comune e si trovano sull’isola di Sant’Erasmo. Gli immobili sono esclusi dalla disciplina dell’Edilizia Residenziale Pubblica e, allo stato attuale, necessitano di interventi di manutenzione prima di poter essere utilizzati.

Con il nuovo bando il Comune punta quindi a rendere disponibili gli alloggi attraverso un modello che coinvolge direttamente i futuri inquilini. Le spese sostenute per i lavori potranno arrivare a un massimo di 15.000 euro, oneri fiscali inclusi, e saranno inizialmente a carico degli assegnatari.

Il recupero delle somme avverrà successivamente mediante la riduzione del canone di locazione, secondo le modalità previste dal regolamento comunale sul Social housing. La graduatoria definitiva che nascerà dalla procedura avrà una validità di un anno.

La formula dell’Autorestauro per sostenere la residenzialità

L’assessore alla Casa Ermelinda Damiano ha spiegato che l’obiettivo è recuperare immobili comunali attualmente inutilizzabili e creare nuove possibilità abitative per persone e nuclei familiari intenzionati a stabilirsi a Sant’Erasmo.

La misura è rivolta a una fascia di cittadini che dispone di un reddito ma incontra difficoltà nell’accedere al mercato privato delle locazioni. Allo stesso tempo, il progetto si inserisce nelle politiche comunali dedicate alla residenzialità nelle isole, dove il mantenimento di una popolazione stabile viene considerato essenziale per la continuità della vita comunitaria e dei servizi.

Secondo Damiano, recuperare una casa pubblica significa mettere nuovamente a disposizione un bene del patrimonio comunale e sostenere le persone che scelgono di costruire il proprio percorso familiare e personale sull’isola.

Un modello già sperimentato nel 2025 con 25 abitazioni

Il bando di Sant’Erasmo prosegue un’esperienza già avviata dal Comune attraverso procedure di Social housing nelle quali una parte dei lavori viene affidata direttamente agli assegnatari. Nel 2025 una misura analoga aveva interessato 25 abitazioni distribuite tra centro storico e terraferma, tutte bisognose di interventi di manutenzione.

L’amministrazione ha valutato positivamente quella sperimentazione e ha deciso di riproporre lo stesso meccanismo per le nove case di Sant’Erasmo. La formula consente infatti di ridurre i tempi necessari per riportare gli immobili sul mercato della locazione sociale, utilizzando lo scomputo dal canone per compensare l’investimento iniziale sostenuto dalle famiglie.

Il Comune intende valutare ulteriori applicazioni del modello anche in altre aree del territorio, qualora siano disponibili immobili con caratteristiche compatibili. Per Sant’Erasmo, il passaggio immediatamente successivo sarà la pubblicazione del bando con requisiti, modalità di partecipazione e criteri per la formazione della graduatoria.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.