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Veneto, Corte dei Conti parifica il Rendiconto 2025

17/07/2026

Veneto, Corte dei Conti parifica il Rendiconto 2025

La Corte dei Conti ha parificato il Rendiconto generale 2025 della Regione Veneto, riconoscendo la regolarità del conto del bilancio, del conto economico e dello stato patrimoniale. Il giudizio espresso dalla Sezione regionale di controllo apre ora la strada all’approvazione definitiva del documento da parte del Consiglio regionale, chiamato a intervenire con una specifica legge.

Fondo di cassa a 1,597 miliardi di euro

Il rendiconto evidenzia un fondo di cassa pari a circa 1,597 miliardi di euro, aumentato di 129 milioni rispetto all’esercizio precedente. Secondo l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Filippo Giacinti, il risultato conferma la capacità dell’amministrazione di mantenere l’equilibrio finanziario, garantire i servizi e sostenere gli investimenti.

Un altro dato riguarda i tempi di pagamento verso imprese e fornitori. L’indicatore regionale di tempestività si attesta a -18,01 giorni: le fatture vengono quindi saldate, in media, diciotto giorni prima della scadenza prevista. Il termine ordinario fissato dalla normativa è di trenta giorni.

Per la Regione, la rapidità nei pagamenti rappresenta un sostegno diretto alla liquidità delle aziende che lavorano con l’amministrazione pubblica, oltre a costituire un indicatore della capacità degli uffici di gestire le procedure contabili.

Azzerati il Danc e il Fondo anticipazione liquidità

Il Rendiconto 2025 registra l’azzeramento del cosiddetto debito autorizzato e non contratto, indicato con l’acronimo Danc. Nel 2014 il suo ammontare superava i 2 miliardi di euro, mentre al 31 dicembre 2025 il valore risulta ridotto a zero.

Secondo i dati regionali, il completamento di questo percorso evita di caricare sul bilancio una rata annuale di ammortamento, comprensiva di capitale e interessi, stimata in circa 70 milioni di euro per trent’anni. Il risparmio sugli interessi passivi viene calcolato in circa 735 milioni di euro nell’intero periodo.

È stato inoltre azzerato il Fondo anticipazione liquidità, che superava un miliardo di euro. Il risultato permette alla Regione di registrare, dopo oltre un decennio, un avanzo di amministrazione libero vicino a 181 milioni di euro. Le risorse potranno essere utilizzate per nuovi investimenti, nel rispetto dei limiti stabiliti dalle regole nazionali di finanza pubblica.

Oltre 1,5 miliardi impegnati per Pnrr e Pnc

Sul fronte dei programmi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Piano nazionale complementare, la Regione ha assunto impegni di spesa per oltre 1,5 miliardi di euro. I pagamenti già effettuati ammontano a circa 738 milioni.

Il patrimonio netto regionale ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro. Giacinti ha definito il Veneto una struttura finanziaria sicura, capace di mantenere l’equilibrio tra entrate e uscite e di programmare nuove opere senza trasferire debiti alle generazioni future.

L’assessore ha attribuito alla parifica il valore di una verifica autorevole sulla gestione delle risorse pubbliche, richiamando il rispetto degli impegni finanziari, la velocità dei pagamenti e il completamento del percorso di riduzione delle passività pregresse.

Il Rendiconto passa al Consiglio regionale

Con il pronunciamento della Corte dei Conti di Venezia, il procedimento entra nella sua fase politica e legislativa. Il Consiglio regionale potrà esaminare e approvare il Rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2025.

Il documento riunisce i dati della gestione economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente. Tra gli indicatori principali figurano il fondo di cassa da 1,597 miliardi, i pagamenti anticipati mediamente di 18 giorni, l’azzeramento di Danc e Fondo anticipazione liquidità, l’avanzo disponibile di 181 milioni e il patrimonio netto da 3,2 miliardi di euro.