Veneto, quasi 49mila assunzioni previste a maggio 2026
17/05/2026
Le imprese venete programmano quasi 49mila assunzioni nel mese di maggio 2026, considerando i contratti superiori a un mese e quelli a tempo indeterminato. Il dato, elaborato dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, segna però una flessione rispetto allo stesso periodo del 2025, con circa 5.200 ingressi in meno previsti dalle aziende del territorio.
Servizi e industria in calo rispetto al 2025
La riduzione delle nuove assunzioni riguarda tutti i principali comparti economici. La contrazione più marcata si registra nei servizi, che segnano un calo del 12,7% rispetto a un anno fa. Anche l’industria mostra una flessione, pari al 3,9%, mentre il settore primario, che comprende agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca, registra una diminuzione più contenuta, pari a circa dieci assunzioni in meno.
Nonostante il rallentamento, il settore dei servizi resta il principale motore della domanda di lavoro, concentrando il 66% delle entrate previste. Il 12% delle nuove posizioni sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una quota sostanzialmente in linea con la media nazionale, indicata al 13%.
Quasi una figura su due resta difficile da trovare
Il bollettino conferma anche il peso del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. La quota delle assunzioni considerate di difficile reperimento resta al 47%, in continuità con i mesi precedenti. Si tratta di un dato rilevante per le imprese, soprattutto in una fase in cui la programmazione del personale richiede competenze specifiche e tempi rapidi di inserimento.
Le aziende di piccole dimensioni, con meno di 50 addetti, esprimono la parte più consistente della domanda di lavoro, pari a circa il 63% delle assunzioni previste. L’8% del nuovo personale dovrà essere laureato, mentre una parte significativa delle entrate continuerà a riguardare profili con esperienza professionale già maturata.
Nel trimestre maggio-luglio oltre 147mila ingressi
Per il trimestre maggio-luglio 2026 le assunzioni previste in Veneto superano quota 147mila, anche in questo caso in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025, con circa 7.180 ingressi in meno. Sarà il 19% delle imprese a prevedere nuove assunzioni nel periodo considerato.
I contratti saranno in larga parte a tempo determinato, con una quota pari al 78%. Per il 62% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Circa un’assunzione su tre, pari al 31%, riguarderà giovani fino a 30 anni; la stessa percentuale di imprese prevede inoltre di assumere personale immigrato.
Il quadro emerge dal Bollettino Excelsior Veneto, che aggiorna mensilmente e trimestralmente le previsioni occupazionali delle imprese e mette a disposizione anche una dashboard interattiva con i dati territoriali.
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