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Veneto, turismo inclusivo: 124 percorsi di lavoro in due anni

25/09/2026

Veneto, turismo inclusivo: 124 percorsi di lavoro in due anni

Si è concluso a Jesolo il progetto biennale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”, che ha coinvolto tutte e sette le province regionali e ha portato all’attivazione di 124 percorsi di inserimento lavorativo stagionale per giovani con disabilità o in condizioni di fragilità. Le esperienze si sono svolte in alberghi, negozi, associazioni e uffici pubblici, affiancate in diversi casi da attività per favorire l’autonomia abitativa, la socialità e la partecipazione. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della Dgr 40 del 21 gennaio 2025 e sostenuto con risorse statali destinate al turismo accessibile e inclusivo. 

Inserimenti lavorativi in alberghi, negozi e uffici pubblici

Il bilancio presentato al termine dell’iniziativa mette al centro l’esperienza maturata dai 124 giovani coinvolti nei percorsi di lavoro stagionale. L’obiettivo era creare occasioni concrete di formazione e inserimento in contesti professionali reali, costruendo collaborazioni tra servizi pubblici, imprese, enti locali e Terzo Settore.

Le attività hanno interessato strutture ricettive, esercizi commerciali, associazioni e uffici della pubblica amministrazione. In alcuni casi l’esperienza lavorativa è stata accompagnata da percorsi di autonomia abitativa fuori dal nucleo familiare, con il supporto di operatori specializzati.

Accanto alla dimensione professionale sono state organizzate numerose iniziative ricreative e sportive. Il programma ha compreso esperienze di yoga in riva al mare, vela, parapendio e laboratori teatrali, con l’intento di ampliare le occasioni di partecipazione sociale e di sviluppo dell’autonomia personale. 

Un progetto esteso alle sette province del Veneto

Il programma regionale ha coinvolto le Aziende Ulss presenti sul territorio. Gli atti regionali relativi alla Dgr 40/2025 prevedono accordi di collaborazione con le diverse aziende sanitarie venete per sviluppare le attività collegate al turismo sociale e inclusivo. 

La Regione ha indicato nella collaborazione tra istituzioni, Comuni, Aziende Ulss, operatori sociosanitari e Terzo Settore uno degli elementi su cui si è basata l’attuazione delle iniziative. Il progetto rientra nelle misure sostenute attraverso fondi nazionali dedicati all’inclusione delle persone con disabilità e al miglioramento dell’accessibilità turistica.

Il quadro normativo richiamato dagli atti regionali deriva dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità istituito nel 2021 e dalle successive risorse destinate a interventi per il turismo accessibile. La Regione ha poi organizzato la nuova fase del programma attraverso la deliberazione approvata nel gennaio 2025. 

Da Jesolo un modello sviluppato su scala regionale

Secondo quanto ricordato dall’assessora regionale Paola Roma durante la conclusione del progetto, una delle esperienze che hanno anticipato questo percorso è nata circa dieci anni fa proprio a Jesolo con la Spiaggia di Nemo. L’approccio è stato successivamente ampliato, arrivando a coinvolgere territori e servizi delle diverse province del Veneto. 

Nella valutazione espressa dalla Regione, l’accessibilità viene considerata in una prospettiva più ampia rispetto alla sola eliminazione delle barriere fisiche: le iniziative hanno infatti incluso formazione, lavoro, autonomia personale e partecipazione alle attività sociali e turistiche.

La conclusione del progetto biennale non chiude il percorso indicato dall’amministrazione regionale. L’obiettivo dichiarato è mantenere e consolidare la rete territoriale costruita tra soggetti pubblici e privati, utilizzando le esperienze realizzate per sviluppare ulteriori occasioni rivolte alle persone con disabilità.

Turismo accessibile tra formazione e nuovi strumenti

Il programma regionale sul turismo inclusivo comprende anche iniziative rivolte agli operatori e agli stakeholder del settore. Nei documenti regionali collegati al progetto figurano attività formative nelle province, strumenti per l’accessibilità e contenuti destinati a rendere più facilmente fruibili luoghi e attrazioni turistiche. 

I 124 inserimenti lavorativi rappresentano quindi una delle componenti di una strategia che mette in relazione turismo, servizi sociali e politiche per l’autonomia. Il bilancio presentato a Jesolo evidenzia come il progetto abbia cercato di trasformare le misure di inclusione in esperienze concrete nei luoghi di lavoro, nelle attività sportive e negli spazi della vita quotidiana, con il coinvolgimento coordinato delle realtà territoriali venete.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.