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Venezia, anziana rapinata con la truffa del finto poliziotto

05/05/2026

Venezia, anziana rapinata con la truffa del finto poliziotto

Due persone sono state raggiunte a Salerno da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Venezia, nell’ambito delle indagini su una rapina ai danni di un’anziana di 83 anni avvenuta il 17 marzo nel centro storico lagunare. L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato al termine degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Venezia.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile della Questura veneziana, la vicenda sarebbe iniziata con la tecnica del finto poliziotto, una modalità già nota nelle truffe rivolte alle persone anziane. La donna sarebbe stata indotta, attraverso false narrazioni, a credere di dover consegnare i gioielli e i preziosi custoditi in casa. Nella fase finale, però, il raggiro sarebbe degenerato in rapina dopo la resistenza fisica opposta dalla vittima.

Gioielli per 50 mila euro sottratti all’83enne

Gli indagati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia relativi a reati contro la persona e il patrimonio, sono gravemente indiziati di aver sottratto gioielli e preziosi per un valore stimato di circa 50 mila euro. Durante l’azione, secondo l’ipotesi investigativa, l’anziana sarebbe stata spinta con violenza a terra.

Gli elementi raccolti dagli investigatori sono stati sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto le argomentazioni formulate dalla Procura della Repubblica di Venezia, riconoscendo la fondatezza del quadro indiziario prospettato dalla Squadra mobile e disponendo la custodia cautelare in carcere per i due soggetti.

Perquisizioni, Daspo fuori contesto e fogli di via

Nel medesimo contesto operativo, la Polizia ha eseguito anche due decreti di perquisizione personale e domiciliare, emessi dalla Procura lagunare nei confronti degli indagati. Agli stessi sono stati inoltre notificati due provvedimenti di D.A.Spo. fuori contesto, disposti dal Questore della provincia di Venezia per la durata di un anno.

Ai due soggetti sono stati notificati anche altrettanti fogli di via dal territorio del capoluogo lagunare, con durata di tre anni. Si tratta di misure che si affiancano al procedimento penale e che rientrano nel quadro degli strumenti di prevenzione adottati dalle autorità competenti.

Il contrasto ai reati contro le persone fragili

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto portata avanti dalla Polizia di Stato di Venezia contro i fenomeni criminali che colpiscono le categorie più fragili e vulnerabili, con particolare attenzione alle persone anziane. Le truffe compiute attraverso false qualifiche, come quella del finto appartenente alle forze dell’ordine, mirano spesso a sfruttare paura, fiducia e senso di urgenza della vittima.

Il procedimento penale non è concluso. La responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della presunzione di innocenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.