Venezia, arrestato in aeroporto per maltrattamenti in famiglia
06/05/2026
La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato un uomo di nazionalità straniera all’aeroporto, dopo il suo arrivo con un volo proveniente da Casablanca. A carico del passeggero è risultata pendente un’ordinanza di carcerazione emessa nel 2021 dall’Autorità giudiziaria di Vicenza, a seguito di una condanna per maltrattamenti in famiglia. L’uomo dovrà scontare una pena di tre anni e otto mesi di reclusione.
Il controllo dopo lo sbarco dal volo da Casablanca
L’arresto è avvenuto nella serata di giovedì scorso, durante le verifiche sui passeggeri sbarcati dal volo proveniente dal Marocco. Gli operatori della Polizia di Frontiera, impegnati nei controlli documentali, hanno identificato l’uomo e hanno poi proceduto ad accertamenti più approfonditi sulla sua posizione.
Dalle verifiche è emerso il provvedimento emesso dal Tribunale di Vicenza nel 2021, collegato a una sentenza di condanna per maltrattamenti in famiglia. A quel punto gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di carcerazione, interrompendo la latitanza di fatto dell’uomo, che nel frattempo era riuscito a far perdere le proprie tracce.
La condanna dopo la denuncia della compagna
Secondo quanto ricostruito nel procedimento penale, l’uomo avrebbe tenuto gravi condotte violente nei confronti della compagna. La donna avrebbe subito reiterati maltrattamenti anche durante la gravidanza, fino alla decisione di presentare denuncia alle autorità.
Da quella denuncia era nato il procedimento concluso con la condanna dell’uomo. In seguito alla vicenda giudiziaria era stata disposta anche la revoca del permesso di soggiorno, mentre il destinatario del provvedimento era riuscito ad allontanarsi, rendendo necessario il successivo rintraccio da parte delle forze dell’ordine.
Trasferito nel carcere di Santa Maria Maggiore
Al termine delle attività di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Maggiore, dove dovrà espiare la pena residua di tre anni e otto mesi di reclusione. L’intervento della Polizia di Frontiera conferma il ruolo dei controlli aeroportuali nell’individuazione di persone destinatarie di provvedimenti giudiziari pendenti.
La vicenda richiama anche l’importanza della denuncia nei casi di violenza domestica, soprattutto quando le condotte si sviluppano in modo reiterato all’interno di relazioni familiari o affettive. L’arresto è stato eseguito in applicazione di una condanna già definita dall’autorità giudiziaria competente.
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