Venezia, blitz antiborseggio a Rialto: 5 donne identificate
25/08/2026
Cinque donne, tre maggiorenni e due minorenni, sono state identificate dalla Polizia di Stato di Venezia durante un servizio antiborseggio svolto il 24 agosto nella zona di Rialto. Il controllo è scattato in Campo San Bartolomeo, area del centro storico particolarmente frequentata dai turisti. Due delle maggiorenni sono state denunciate per la presunta violazione del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Venezia, mentre le due minorenni sono state successivamente accompagnate in strutture di accoglienza dedicate.
Il controllo tra Ponte di Rialto e Campo San Bartolomeo
L’intervento è stato condotto dal personale del Commissariato San Marco nell’ambito dei servizi organizzati per prevenire e contrastare furti e borseggi nelle zone maggiormente affollate della città lagunare.
Secondo quanto riferito dalla Questura, gli agenti hanno notato le cinque persone mentre si muovevano in gruppo nei pressi del Ponte di Rialto. I poliziotti hanno riferito di averle osservate mentre rivolgevano ripetutamente l’attenzione verso borse e zaini dei turisti presenti nell’area. Sulla base di questi elementi è stato deciso di procedere al controllo.
Le cinque donne, tutte già note alle forze dell’ordine per precedenti specifici riferiti a furti e borseggi secondo quanto comunicato dalla Polizia, sono state accompagnate negli uffici della Questura per completare le procedure di identificazione e verificare le rispettive posizioni.
Due denunce per il Foglio di Via Obbligatorio
Dagli accertamenti è emerso che due delle tre maggiorenni erano destinatarie di un Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Venezia. La loro presenza in città ha portato quindi alla denuncia per la presunta inosservanza della misura.
La terza maggiorenne risultava invece destinataria di un precedente Foglio di Via, scaduto lo scorso 6 agosto. La Divisione Anticrimine della Questura ha annunciato l’avvio delle procedure per il rinnovo della misura personale.
Durante le verifiche, le tre donne maggiorenni avevano con sé documentazione sanitaria attestante uno stato di gravidanza. La circostanza è stata riportata dalla Questura nell’ambito degli accertamenti svolti dopo l’accompagnamento negli uffici di polizia.
Le due minorenni affidate a strutture di accoglienza
Per le altre due ragazze si è resa necessaria una verifica più approfondita dell’identità e dell’età. Una volta accertata la loro minore età, sono state accompagnate presso strutture considerate idonee all’accoglienza dei minori e affidate agli operatori responsabili.
L’operazione rientra nel dispositivo di controllo predisposto dalla Polizia di Stato nelle aree veneziane caratterizzate da una forte presenza di visitatori, dove gli agenti concentrano parte dell’attività preventiva sui reati predatori commessi in mezzo alla folla. La zona di Rialto, attraversata quotidianamente da un elevato numero di turisti, è tra quelle interessate dai servizi specifici del Commissariato San Marco.
La Questura precisa che i procedimenti penali relativi alle persone denunciate sono tuttora in corso. Le eventuali responsabilità dovranno pertanto essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti e potranno considerarsi definitive soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to