Vinitaly, Alberto Stefani a Verona: vino, sport, cucina e istituzioni
13/04/2026
Il Veneto si prepara a vivere una giornata ad alta intensità istituzionale e promozionale a Vinitaly, con una presenza scandita da incontri che intrecciano filiera vitivinicola, valorizzazione del territorio, grandi eventi e relazioni istituzionali. Oggi, lunedì 13 aprile, il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani sarà protagonista di una serie di appuntamenti all’interno della Fiera di Verona, in un programma costruito per dare visibilità a diverse espressioni dell’identità regionale, dal vino alla gastronomia, fino allo sport e alla collaborazione con il Governo.
La partecipazione del presidente regionale assume un rilievo che va oltre la semplice presenza di rappresentanza. Vinitaly, da sempre, costituisce uno dei luoghi in cui le regioni italiane misurano non soltanto la forza del proprio comparto enologico, ma anche la capacità di raccontarsi in modo coerente e riconoscibile. In questo contesto, il Veneto sceglie una linea che tiene insieme promozione economica, immagine pubblica e relazioni istituzionali.
Dal futuro del vino ai grandi richiami popolari
La giornata di Alberto Stefani inizierà alle 10.45 allo stand Coldiretti, situato tra i padiglioni 2 e 4, dove è in programma l’evento “Giovani: tra successi e futuro del vino italiano”. Un appuntamento che mette al centro il ricambio generazionale e la capacità del settore di continuare a innovare senza perdere radicamento produttivo e qualità.
Alle 12 il presidente si sposterà allo stand del Veneto, nel padiglione 4, posizione D4/E4, per accogliere i rappresentanti del Venezia Calcio e dello sponsor Cynar. Un incontro che accosta due piani apparentemente distinti, quello sportivo e quello promozionale, ma che in realtà risponde a una logica precisa: associare il racconto del territorio a brand e realtà capaci di amplificarne la visibilità presso pubblici diversi.
Alle 13.45, allo stand della Tenuta Amadio nel padiglione 5, posizione F6, Stefani prenderà parte a un momento dal tono più informale ma di forte richiamo, incontrando la vincitrice dell’ultima Tiramisù World Cup, svoltasi a Treviso nello scorso ottobre. In quell’occasione verrà preparato il tiramisù secondo la ricetta vincitrice e sarà presentata la nuova edizione dell’evento, in un passaggio che rafforza il legame tra promozione enogastronomica e identità veneta.
Olimpici, cuochi e accordi istituzionali: il Veneto si racconta su più livelli
Nel pomeriggio il programma si intensificherà ulteriormente. Alle 15, di nuovo nello spazio della Regione Veneto, il presidente accoglierà due campioni olimpici e paralimpici medagliati negli ultimi Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Un appuntamento dal forte valore simbolico, perché lega il racconto del Veneto non soltanto alla produzione vitivinicola, ma anche alla dimensione sportiva e al prestigio internazionale di un appuntamento che ha proiettato il territorio su una scena globale.
Alle 16 lo stand regionale ospiterà l’evento “La Regione del Veneto protagonista della cucina italiana”, organizzato con l’Unione Cuochi. Qui il tema sarà quello della capacità del Veneto di esprimere una cultura gastronomica ampia e riconoscibile, nella quale il vino si inserisce come parte di un sistema più articolato di saperi, produzioni e tradizioni.
La giornata si chiuderà alle 17 con un appuntamento di profilo propriamente istituzionale: la firma della Convenzione tra Regione Veneto e Masaf per l’impiego dei Carabinieri Forestali nelle materie di competenza regionale. L’accordo sarà sottoscritto dal presidente Stefani insieme al ministro Francesco Lollobrigida, sempre nello stand del Veneto. È un passaggio che conferisce alla presenza regionale a Vinitaly anche un peso amministrativo e politico, inserendo la manifestazione fieristica dentro una più ampia rete di relazioni operative tra enti e istituzioni.
Nel complesso, il calendario disegna una presenza costruita per mostrare le diverse dimensioni attraverso cui il Veneto intende rappresentarsi: terra di grandi vini, ma anche di sport, cucina, eventi identitari e accordi strategici. Vinitaly diventa così non soltanto una vetrina commerciale, ma una piattaforma in cui la Regione prova a comporre in un unico racconto la propria forza produttiva, il proprio capitale simbolico e la propria capacità di stare al centro della scena pubblica nazionale.