Finest, il Veneto amplia gli investimenti sui mercati internazionali
02/09/2026
Ampliare l’operatività geografica di FINEST S.p.A. per sostenere le imprese venete che intendono investire sui mercati internazionali, utilizzando risorse già disponibili e senza nuovi costi per il bilancio regionale. È l’obiettivo del Progetto di legge n. 105, illustrato il 1° settembre in Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto. La proposta modifica la legge regionale 38/1991 e introduce la possibilità per la finanziaria di accompagnare le aziende anche al di fuori delle aree geografiche nelle quali ha tradizionalmente concentrato la propria attività.
Finest potrà sostenere investimenti in nuove aree geografiche
Fino a oggi l’attività di FINEST si è concentrata soprattutto sull’Europa centro-orientale, sui Balcani e sui Paesi del Mediterraneo. Il nuovo intervento legislativo punta ad ampliare questo perimetro per adeguarlo ai cambiamenti economici e geopolitici e alle nuove esigenze delle aziende venete impegnate nei processi di internazionalizzazione.
Il progetto consentirebbe alla società di dare attuazione al “Programma Investimenti Aggiuntivi”, attraverso il quale potranno essere effettuati interventi di partecipazione e finanziamento a favore delle imprese che realizzano investimenti diretti anche in mercati oggi esclusi dall’operatività ordinaria.
L’assessore regionale alle Società partecipate Filippo Giacinti ha spiegato che l’obiettivo è aggiornare gli strumenti finanziari disponibili per le aziende, permettendo loro di affrontare un quadro internazionale caratterizzato da nuovi equilibri commerciali e geopolitici.
Dividendo straordinario da 10,7 milioni di euro
L’estensione dell’attività di FINEST dovrebbe avvenire nel rispetto della neutralità finanziaria, senza nuovi stanziamenti a carico delle casse regionali. Le risorse previste derivano infatti dalla liquidità già presente all’interno della società.
In particolare, l’operazione fa riferimento alla distribuzione di un dividendo straordinario complessivo di 10,7 milioni di euro, generato dall’eccedenza di liquidità di FINEST. Di questa somma, circa 2,19 milioni di euro spettano a Veneto Sviluppo S.p.A.
Le risorse saranno successivamente reinvestite attraverso un aumento di capitale e l’emissione di azioni correlate di categoria Alfa. Il progetto di legge stabilisce inoltre in 20 milioni di euro il tetto massimo per eventuali futuri aumenti di capitale ai quali la Regione potrà partecipare indirettamente tramite Veneto Sviluppo.
Bitonci: nuovi strumenti per le Pmi venete
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha collegato la proposta alla necessità di aiutare il sistema produttivo veneto, e in particolare le piccole e medie imprese, a raggiungere mercati nei quali si stanno aprendo nuove opportunità di crescita.
L’ampliamento dell’operatività di FINEST dovrebbe consentire alle aziende di utilizzare uno strumento finanziario aggiuntivo per realizzare investimenti, entrare in nuovi mercati e consolidare la propria presenza internazionale. L’obiettivo della Regione è favorire una presenza più strutturata delle imprese all’estero, andando oltre il solo rapporto commerciale legato alle esportazioni.
Il Pdl 105 prosegue l’iter in Consiglio regionale
La proposta legislativa è stata presentata in Prima Commissione e dovrà ora proseguire il proprio iter consiliare prima dell’approvazione definitiva. La modifica della normativa regionale punta a rendere FINEST maggiormente adattabile alle trasformazioni degli scambi mondiali e agli investimenti delle aziende venete nei mercati extraeuropei e internazionali.
Secondo la Regione, il reinvestimento delle risorse disponibili permetterebbe di rafforzare gli strumenti dedicati all’internazionalizzazione senza introdurre nuovi oneri pubblici, offrendo alle imprese un ulteriore canale finanziario per sostenere strategie di crescita e presenza produttiva all’estero.
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