Mestre, locale chiuso 20 giorni e arresto con 60 grammi di cocaina
03/09/2026
Un pubblico esercizio di Mestre è stato destinatario di un provvedimento di chiusura per 20 giorni, mentre nella stessa città la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un uomo trovato in possesso di circa 60 grammi di cocaina. Le due operazioni, distinte tra loro, rientrano nelle attività portate avanti dalla Questura di Venezia contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e i fenomeni di degrado urbano.
Sospesa la licenza a un pubblico esercizio di Mestre
Il provvedimento amministrativo riguarda la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande di un locale cittadino. La sospensione è stata notificata dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Venezia, che avrebbe raccolto diversi elementi relativi a episodi recenti avvenuti all’interno dell’esercizio.
Tra questi figurano due interventi delle forze dell’ordine. Uno di essi avrebbe portato anche a un arresto in flagranza effettuato dal Nucleo Operativo della Polizia Locale del Comune di Venezia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli accertamenti avrebbero evidenziato la presenza di un’attività di traffico di sostanze stupefacenti all’interno del locale.
L’esercizio era già stato interessato in passato da una sospensione dell’attività per motivazioni analoghe. Alla luce degli elementi raccolti, è stato quindi adottato un nuovo provvedimento ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con chiusura fissata in 20 giorni.
Controllo della Squadra Volante, sequestrata cocaina
Nell’ambito di un’altra attività di controllo svolta a Mestre, gli agenti della Squadra Volante della Questura hanno fermato un uomo durante un accertamento d’iniziativa.
Nel corso del controllo, il soggetto è stato trovato in possesso di circa 60 grammi di cocaina. Per questo motivo è stato arrestato in flagranza di reato. L’episodio si inserisce nei servizi predisposti sul territorio per contrastare la distribuzione e la circolazione di sostanze stupefacenti nelle aree urbane.
Le verifiche della Polizia proseguono attraverso controlli amministrativi, attività di pattugliamento e interventi repressivi, con particolare attenzione alle situazioni considerate potenzialmente collegate a spaccio, frequentazioni problematiche e condizioni di degrado.
Due operazioni distinte contro lo spaccio
La chiusura del pubblico esercizio e l’arresto effettuato dalla Squadra Volante non risultano collegati tra loro, ma fanno parte della più ampia azione di controllo condotta dalla Questura di Venezia sul territorio di Mestre.
Nel primo caso l’intervento ha assunto carattere amministrativo, sulla base degli elementi raccolti nei confronti del locale. Nel secondo si tratta invece di un procedimento penale avviato dopo il rinvenimento della sostanza stupefacente.
Per quanto riguarda la persona arrestata, il procedimento penale è ancora in corso. Le contestazioni dovranno quindi essere valutate nelle successive fasi giudiziarie e l’indagato deve essere considerato innocente fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to