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Mestre, il 18 aprile il Concerto di Primavera nella chiesa del Sacro Cuore

16/04/2026

Mestre, il 18 aprile il Concerto di Primavera nella chiesa del Sacro Cuore

La chiesa del Sacro Cuore di Mestre ospiterà sabato 18 aprile, alle ore 21, il Concerto di Primavera della Polifonica Benedetto Marcello, appuntamento che apre un ciclo di eventi dal valore musicale e simbolico particolarmente forte per l’associazione. Il concerto inaugura infatti le iniziative dedicate ai cinquant’anni di attività della formazione, scegliendo come sede un luogo che appartiene alla sua storia più profonda: proprio nella chiesa mestrina la Polifonica ha mosso i primi passi e per lungo tempo ha trovato uno spazio stabile per la propria crescita artistica e corale.

Un ritorno alle origini per celebrare i cinquant’anni

La scelta del Sacro Cuore non risponde soltanto a un criterio logistico o affettivo, ma assume il significato di un ritorno alle radici. Celebrare un anniversario importante in uno spazio che ha accompagnato la nascita e la maturazione dell’ensemble significa ricucire il filo tra memoria e presente, restituendo al pubblico anche il senso di un percorso costruito nel tempo con continuità, studio e presenza sul territorio. In questo quadro, il Concerto di Primavera non si limita a segnare l’avvio di una rassegna celebrativa, ma diventa una tappa capace di raccontare un’identità musicale sedimentata negli anni.

La Polifonica Benedetto Marcello si presenterà insieme all’Orchestra Benedetto Marcello, sotto la direzione di Alessandro Toffolo, in un programma che guarda alla grande tradizione della musica sacra europea. Una proposta coerente con il contesto liturgico e architettonico della chiesa, ma anche con la vocazione artistica della formazione, che nel repertorio sacro trova una delle sue espressioni più riconoscibili e intense.

Vivaldi e Händel nel programma della serata

Il concerto proporrà pagine di forte rilievo musicale, affidandosi a composizioni di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Händel. Del compositore veneziano verranno eseguiti il Kyrie RV 587, il Credo RV 591 e il Domine ad adiuvandum me festina RV 593, tre brani che restituiscono pienamente il vigore, la tensione spirituale e la raffinatezza scritturale del suo linguaggio sacro. A questi si affiancherà il Dettingen Te Deum HWV 283 di Händel, pagina ampia e solenne, che porta con sé una forte energia celebrativa e ben si presta a un’occasione dal significato così particolare.

La serata si annuncia dunque come un appuntamento di rilievo per gli appassionati di musica corale e per la città, capace di unire valore artistico, memoria associativa e qualità esecutiva. L’ingresso sarà libero, con offerta responsabile, formula che mantiene aperta e accessibile la partecipazione del pubblico, nel segno di una tradizione musicale che continua a vivere anche grazie al legame con la comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to