Mestre, piano per ex Telecom e Magazzini Campana
02/07/2026
La rigenerazione dell’area dei Magazzini Campana in piazza XXVII Ottobre e dell’ex torre Telecom alla Cipressina entra nella fase operativa. La Giunta comunale ha approvato la Variante n. 122 al Piano degli Interventi, passaggio urbanistico che avvia il percorso per trasformare due comparti oggi segnati da edifici obsoleti, funzioni dismesse e spazi da riqualificare nel cuore di Mestre.
Variante approvata, ora il passaggio nelle Municipalità
La delibera sarà ora trasmessa alle Municipalità di Mestre e di Chirignago-Zelarino per il parere di competenza. Successivamente il provvedimento sarà esaminato nelle commissioni consiliari, prima dell’approdo in Consiglio comunale per il voto finale.
I contenuti dell’operazione sono stati illustrati al Municipio di Mestre dal sindaco Simone Venturini e dall’assessore all’Urbanistica Paolo Romor. Il provvedimento ratifica la selezione dei due piani di recupero individuati tra le proposte arrivate attraverso il Bando Riuso n. 4, riconoscendone il rilevante interesse pubblico secondo la Legge regionale 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo.
Il percorso urbanistico prosegue dopo l’adozione della Variante da parte del Consiglio comunale nella seduta del 26 febbraio. La scelta dell’Amministrazione è intervenire su immobili già esistenti, evitando nuova espansione edilizia e puntando sul recupero di aree degradate o sottoutilizzate.
Magazzini Campana, recupero storico e nuovi servizi
Il primo intervento riguarda il comparto dei Magazzini Campana, in piazza XXVII Ottobre, su una superficie di circa 1.745 metri quadrati in posizione di cerniera con via Paolo Sarpi. L’area è caratterizzata da edifici non più coerenti con il contesto urbano e da spazi che l’Amministrazione intende reinserire nel tessuto cittadino.
Il progetto prevede la demolizione delle strutture prive di valore architettonico, il recupero degli edifici di interesse storico e la realizzazione di un nuovo complesso a prevalente destinazione residenziale. Saranno mantenute le attività commerciali esistenti e inseriti nuovi servizi, tra cui un Bici Park.
La riqualificazione interesserà anche gli spazi pubblici vicini. Sono previsti il rifacimento di via Paolo Sarpi, il recupero dell’antico arco, la valorizzazione del percorso a prevalente fruizione pedonale, l’ammodernamento dei sottoservizi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano. Il piano comprende inoltre il potenziamento della rete di smaltimento delle acque meteoriche e la sistemazione dell’area verde di piazza XXVII Ottobre, con interventi su accessibilità, percorsi pedonali e qualità complessiva dello spazio pubblico.
Ex Telecom, tre edifici nuovi e torre restaurata
Il secondo intervento riguarda l’ex compendio Telecom di via San Damiano, alla Cipressina, un’area di quasi 14 mila metri quadrati a nord del centro di Mestre. Il complesso, nato come infrastruttura tecnologica, è da tempo in disuso e in stato di abbandono.
La parte nord sarà demolita per lasciare spazio a tre edifici moderni di cinque piani, con appartamenti a destinazione residenziale e un parcheggio privato interrato da 120 posti auto. La torre esistente a sud, alta 52 metri, sarà invece restaurata e rifunzionalizzata: i primi livelli ospiteranno uffici, mentre ai piani superiori saranno ricavati alloggi.
L’intervento punta anche a produrre benefici per il quartiere. Sono previsti un’ampia area a verde attrezzato in continuità con via Olivolo, un nuovo parcheggio pubblico e una pista ciclopedonale lunga circa 600 metri, destinata a collegare via San Damiano al sottopasso verso il centro cittadino.
Venturini e Romor: recuperare i vuoti urbani
Il sindaco Venturini ha definito l’approvazione della delibera una forte azione di rigenerazione urbana, capace di attrarre investimenti privati e recuperare patrimonio edilizio vuoto. L’obiettivo dichiarato è intervenire su aree irrisolte che incidono sulla qualità urbana, trasformandole in occasioni di crescita per Mestre.
Venturini ha collegato i due interventi alla necessità di offrire nuove abitazioni di qualità, trattenere residenti e attrarre famiglie, con edifici ad alta classe energetica, meno cubature complessive rispetto al passato, più verde pubblico e nuovi servizi. L’Amministrazione annuncia inoltre controlli, diffide ed eventuali sanzioni per chi lascia immobili in stato di abbandono.
L’assessore Romor ha indicato i due piani come esempio della linea urbanistica che il Comune intende seguire: investimenti di qualità, indirizzi chiari al privato e attenzione all’equilibrio tra sviluppo edilizio, valore estetico, funzionalità e interesse pubblico. La rigenerazione dell’ex Telecom e dei Magazzini Campana diventa così uno dei passaggi più significativi della trasformazione urbana prevista per Mestre.
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