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TFR, dal 1° luglio nuove regole per i neoassunti privati

02/07/2026

TFR, dal 1° luglio nuove regole per i neoassunti privati

Dal 1° luglio 2026 cambiano le regole sulla destinazione del Trattamento di Fine Rapporto per i nuovi assunti del settore privato. La novità principale riguarda l’adesione automatica alla previdenza complementare: in assenza di una scelta esplicita entro i termini previsti, il TFR del lavoratore confluirà nel fondo pensione individuato dal contratto collettivo applicato.

La scelta dovrà essere fatta entro 60 giorni

Per chi viene assunto dal 1° luglio 2026, il termine per decidere la destinazione del TFR è fissato a 60 giorni dalla data di assunzione. Entro questo periodo il lavoratore potrà aderire a un fondo di previdenza complementare oppure scegliere di mantenere il TFR in azienda o, nei casi previsti dalla normativa, presso il Fondo Tesoreria INPS.

Se il lavoratore non comunica alcuna decisione entro i 60 giorni, scatterà l’iscrizione automatica al fondo pensione previsto dal contratto collettivo. Nel fondo potranno confluire, oltre al TFR, anche gli eventuali contributi del lavoratore e del datore di lavoro, secondo quanto stabilito dalle regole applicabili al rapporto di lavoro e alla forma pensionistica di riferimento.

Chi rientra nelle nuove disposizioni

Le nuove regole si applicano esclusivamente ai lavoratori del settore privato assunti dal 1° luglio 2026. Per chi è stato assunto entro il 30 giugno 2026 continua invece a valere il meccanismo precedente del silenzio-assenso, che prevede un termine di sei mesi per scegliere dove destinare il TFR.

Restano fuori dalla nuova disciplina i lavoratori del pubblico impiego e i lavoratori domestici. Per queste categorie continueranno ad applicarsi le regole specifiche già previste dai rispettivi ordinamenti e contratti.

Imprese chiamate a informare i nuovi assunti

La modifica impone attenzione sia ai lavoratori sia alle aziende. I nuovi assunti dovranno valutare con cura le opzioni disponibili, considerando che la previdenza complementare può rappresentare un’integrazione alla pensione pubblica. Le imprese, dal canto loro, saranno chiamate a informare correttamente i dipendenti sui tempi, sulle modalità di scelta e sugli effetti dell’eventuale mancata comunicazione.

La gestione puntuale degli adempimenti diventa quindi decisiva per evitare errori nella destinazione del TFR e per consentire ai lavoratori di compiere una scelta consapevole. Per ulteriori dettagli è possibile fare riferimento alle FAQ del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to