Nutria, Veneto attiva piattaforma digitale per gli interventi
23/04/2026
Una piattaforma informatica unica per raccogliere le segnalazioni, velocizzare le autorizzazioni e rendere più lineare il controllo della nutria sul territorio veneto. È questo il punto centrale emerso dall’incontro tecnico-operativo convocato questa mattina in Regione dall’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, insieme ad Anbi Veneto e ai Consorzi di Bonifica coinvolti nella convenzione sul contenimento della specie, con particolare riferimento al Consorzio di Bonifica Veronese e al Consorzio di Bonifica Adige Po.
Segnalazioni, autorizzazioni e rendicontazione in un unico sistema
Il nuovo applicativo digitale è stato presentato come lo strumento destinato a coordinare in modo più ordinato tutte le fasi degli interventi. Il sistema permetterà infatti di gestire l’intero percorso operativo: dalla segnalazione iniziale da parte di agricoltori e controllori, alla valutazione tecnica, fino all’autorizzazione delle Polizie provinciali e alla rendicontazione finale delle attività svolte.
L’obiettivo è quello di superare una gestione frammentata delle richieste, introducendo una procedura condivisa fra tutti i soggetti chiamati a intervenire. L’accesso alla piattaforma avverrà tramite SPID, CIE oppure mediante credenziali dedicate, così da consentire un utilizzo differenziato ma tracciabile da parte degli operatori coinvolti.
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema dei tempi di risposta delle Polizie provinciali, passaggio decisivo per rendere effettive le operazioni sul territorio. Su questo fronte è stato condiviso uno standard operativo compreso tra le 24 e le 48 ore, indicato come riferimento per accorciare al massimo l’intervallo tra la richiesta e l’autorizzazione.
“Stiamo costruendo un modello organizzativo moderno ed efficiente”, ha dichiarato l’assessore Bond, spiegando che la piattaforma dovrà consentire interventi più rapidi e procedure leggibili, con un sistema digitale comune ai diversi enti coinvolti.
Sicurezza degli operatori e nuove regole di coordinamento
Accanto alla parte strettamente gestionale, il tavolo regionale ha aperto un approfondimento sulla sicurezza di chi opera materialmente nelle attività di controllo. La Direzione regionale Agroambiente è stata incaricata di predisporre un Documento di Valutazione del Rischio, partendo dal materiale già elaborato dalla Provincia di Verona e adattandolo a un impianto uniforme, valido per il controllo della nutria.
Si tratta di un passaggio destinato a incidere sia sull’attività degli operatori già abilitati sia sui futuri ingressi, con l’intento di definire criteri aggiornati e condivisi. Bond ha richiamato esplicitamente la necessità di fornire riferimenti chiari sul piano della tutela del personale, indicando la sicurezza come uno dei cardini dell’intero impianto organizzativo.
Dall’incontro è emersa inoltre l’esigenza di fissare indirizzi operativi regionali per regolare in modo più preciso i rapporti tra controllori e Polizie provinciali. Proprio per questo la Regione ha già calendarizzato un nuovo momento di confronto con i comandanti delle Polizie provinciali, previsto per il 13 maggio, data che dovrà servire a definire un quadro più omogeneo nelle procedure.
Attenzione anche alle aree dove la caccia è vietata
Nel vertice è stato affrontato anche il nodo delle operazioni nelle aree soggette a particolari limitazioni, come le oasi e le zone di ripopolamento e cattura. In questi contesti saranno previsti flussi informativi dedicati e annotazioni specifiche, con un coinvolgimento diretto degli Ambiti Territoriali di Caccia, così da evitare sovrapposizioni e garantire una gestione coerente con i vincoli esistenti.
Il confronto in Regione rappresenta un nuovo avanzamento nel percorso con cui il Veneto sta cercando di rafforzare la propria strategia di contenimento della nutria, animale considerato da tempo una criticità per l’equilibrio ambientale e per la tenuta del sistema idraulico e agricolo. La scelta di puntare su un’infrastruttura digitale, standard operativi condivisi e regole più definite per i diversi attori coinvolti segna la volontà di trasformare un’attività spesso complessa in una procedura più rapida, verificabile e coordinata.
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