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Venezia, latte umano e donazione al centro della rete Baby Friendly

05/06/2026

Venezia, latte umano e donazione al centro della rete Baby Friendly

La promozione dell’allattamento e il sostegno alla donazione di latte umano sono stati al centro del XIX Incontro della Rete Baby Friendly, ospitato a Venezia nella sede della Scuola Grande San Giovanni Evangelista. L’evento regionale, dal titolo “Latte umano: CARE and CURE”, è stato promosso da UNICEF Italia in collaborazione con la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica e ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e reti territoriali per rafforzare le politiche dedicate alla salute materno-infantile.

Gerosa: latte umano fattore di protezione e prevenzione

Nel corso dell’incontro è intervenuto l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Gino Gerosa, che ha sottolineato il valore del latte umano non soltanto come nutrimento, ma come fattore biologico di protezione e prevenzione. Il riferimento riguarda in particolare i neonati più fragili e prematuri, per i quali il latte umano può incidere sulla riduzione delle complicanze cliniche e sulla qualità del percorso di cura.

Gerosa ha richiamato l’impegno della Regione del Veneto nel rafforzamento della rete BLUD, le Banche del Latte Umano Donato, attraverso un modello organizzativo integrato tra ospedale, territorio e servizi sociosanitari. A sostegno di questo percorso è stato istituito anche un Gruppo di Lavoro regionale dedicato, con l’obiettivo di rendere più solide e coordinate le pratiche assistenziali.

Nel quadro regionale si inserisce inoltre la nuova Procedura Operativa Regionale per la gestione del latte materno crudo, pensata per introdurre criteri uniformi di sicurezza, qualità e tracciabilità. La misura punta a rafforzare la tutela dei neonati e a rendere più efficace la rete veneta dedicata alla raccolta, gestione e utilizzo del latte umano.

Allattamento come priorità di salute pubblica

L’incontro ha posto al centro l’allattamento come diritto di ogni bambina e bambino e come priorità di sanità pubblica. La promozione del latte umano viene considerata una leva concreta di prevenzione, cura e promozione della salute, capace di incidere sul benessere del neonato, della madre e sull’intero percorso assistenziale.

La prospettiva richiamata dalla Regione si collega alla strategia dei primi mille giorni di vita, fase decisiva per costruire le basi della salute futura della persona. Gerosa ha collegato questo impegno anche alla Charta di Padova sulla Salute d’insieme, evidenziando come la prevenzione più efficace inizi proprio nei primi momenti della vita e richieda una rete sanitaria e sociale capace di accompagnare famiglie e bambini.

Il tema della donazione è stato presentato come una forma di solidarietà sanitaria con ricadute concrete. Donare latte umano significa contribuire alla cura dei neonati che ne hanno maggiore bisogno, soprattutto nei casi in cui il latte della madre non sia disponibile o non sia sufficiente.

UNICEF: comunità più vicine alle famiglie

Il presidente di UNICEF Italia, Nicola Graziano, ha ricordato che l’allattamento continua a essere influenzato da fattori sociali, culturali e commerciali, nonostante le evidenze scientifiche e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNICEF. Per questo, secondo Graziano, promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento significa investire nella salute, nell’equità e nel futuro delle nuove generazioni.

Le Baby Friendly Initiatives sono state indicate come uno strumento essenziale per costruire comunità capaci di sostenere le famiglie fin dai primi mille giorni. La rete UNICEF in Italia conta oggi 36 ospedali e strutture Baby Friendly certificati, 12 Comunità Amiche dei bambini e delle bambine e oltre 1.100 Baby Pit Stop UNICEF presenti sul territorio nazionale.

Nel corso della giornata è stato approfondito anche il ruolo delle Banche del Latte Umano Donato, considerate una componente strategica della rete sanitaria. L’Italia dispone attualmente di 44 BLUD operative, il numero più alto in Europa, con una funzione decisiva nel garantire supporto nutrizionale e terapeutico ai neonati e alle neonate più vulnerabili.

Istituzioni, sanità e reti territoriali a confronto

Alla giornata hanno partecipato Giuseppe Masnata, membro del Consiglio Direttivo di UNICEF Italia, rappresentanti della Regione del Veneto, del Ministero della Salute e della Fondazione Scuola di Sanità Pubblica. Tra i relatori erano presenti esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero, delle Regioni italiane, degli ospedali e delle reti territoriali impegnate nella promozione dell’allattamento.

Il confronto ha confermato la necessità di un approccio integrato, capace di mettere in relazione politiche pubbliche, servizi sanitari, comunità locali e professionisti. La tutela della salute materno-infantile passa infatti da percorsi condivisi, nei quali allattamento, donazione di latte umano e sostegno alle famiglie diventano parte di una strategia più ampia di prevenzione e cura.

La Regione del Veneto, con il rafforzamento della rete BLUD e con nuove procedure operative, punta a consolidare un sistema nel quale sicurezza, qualità e tracciabilità accompagnino ogni fase della gestione del latte umano, rafforzando il diritto di ogni bambino a ricevere il miglior inizio possibile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.