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Stupizza, fermato passeur con cinque migranti: Roberti difende i controlli al confine

07/06/2026

Stupizza, fermato passeur con cinque migranti: Roberti difende i controlli al confine

Il fermo di un conducente accusato di aver trasportato cinque cittadini pakistani al valico di Stupizza riaccende il confronto sui controlli lungo il confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. L’operazione, condotta dalla Guardia di finanza di Udine, è stata commentata dall’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, che ha definito l’intervento un risultato rilevante nel contrasto ai traffici illegali lungo la rotta balcanica.

Roberti: controlli efficaci contro i traffici illegali

Secondo quanto riportato dalla stampa e richiamato dall’assessore, l’operazione avrebbe portato all’individuazione di un episodio di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e all’arresto del conducente del veicolo. A bordo sarebbero stati trovati cinque cittadini pakistani, trasportati attraverso l’area confinaria.

Roberti ha rivolto un plauso alle Fiamme gialle e alle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nella tutela della sicurezza del territorio, sostenendo che l’intervento confermi l’efficacia dei dispositivi attivati lungo la fascia di confine. Per l’assessore, il risultato dimostra che i controlli alle frontiere interne possono contribuire concretamente a intercettare situazioni irregolari e a contrastare le organizzazioni criminali che operano lungo le rotte migratorie.

Il tema riguarda in particolare la rotta balcanica, da anni al centro dell’attenzione delle autorità per i flussi irregolari e per l’attività di reti dedite al trasporto illegale di persone. La posizione della Regione è che i controlli costituiscano uno strumento operativo utile a individuare chi trae profitto dalla vulnerabilità dei migranti.

Il confronto politico sui controlli con la Slovenia

Nel suo intervento, Roberti ha collegato l’operazione anche al dibattito sul mantenimento dei controlli alla frontiera con la Slovenia. Secondo l’assessore, episodi come quello emerso a Stupizza mostrano l’utilità di queste attività nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla tratta di esseri umani.

Roberti ha inoltre criticato le posizioni contrarie al sistema dei controlli, sostenendo che non troverebbero riscontro nei fatti. Il riferimento è anche alle prese di posizione assunte da Ics, che l’assessore ha richiamato nel suo commento, definendole smentite dai risultati dell’operazione condotta dalla Guardia di finanza.

Per l’esponente della Giunta regionale, alcune critiche sarebbero contrarie all’interesse del Paese e delle comunità locali, soprattutto quando provengono da soggetti che, a suo giudizio, hanno interessi economici legati al sistema dell’accoglienza.

Rotta balcanica e sicurezza del territorio

L’operazione al valico di Stupizza viene dunque inserita dalla Regione in una strategia più ampia di presidio del territorio e controllo dei transiti lungo le aree di confine. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità di intercettare condotte illecite, distinguendo tra la gestione dei fenomeni migratori e il contrasto ai gruppi o ai singoli che organizzano il trasporto irregolare di persone.

Il caso conferma la centralità del Friuli Venezia Giulia nelle dinamiche legate ai movimenti lungo la rotta balcanica. Le attività delle forze dell’ordine, secondo la lettura dell’amministrazione regionale, restano quindi decisive per prevenire traffici illegali e assicurare alla giustizia i responsabili di condotte che sfruttano condizioni di fragilità.

Le contestazioni legate all’episodio dovranno essere valutate nelle sedi competenti. Per le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.