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Qualità dell’aria a Pederobba, Arpav: limiti rispettati nel 2025

20/05/2026

Qualità dell’aria a Pederobba, Arpav: limiti rispettati nel 2025

A Pederobba, nella località Onigo, la qualità dell’aria resta entro i limiti previsti per la tutela della salute umana. Lo conferma il monitoraggio condotto da Arpav attraverso la centralina attiva dal 2015, installata per valutare l’andamento degli inquinanti atmosferici nel territorio comunale. L’analisi del 2025 e del quinquennio 2021-2025 non evidenzia peggioramenti, con valori stabili o in lieve flessione rispetto agli anni precedenti.

PM10 e PM2.5 sotto le soglie annuali

Il piano di monitoraggio ha riguardato le polveri sottili PM10 e PM2.5, il monossido di carbonio e gli ossidi di azoto. Per le polveri, i dati raccolti indicano il rispetto dei limiti annuali fissati dalla normativa. Nel caso del PM10, i giorni di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo sono stati 5, un valore ampiamente inferiore al tetto massimo di 35 giorni annui.

Anche le medie annuali risultano stabilmente sotto i valori limite. Secondo Arpav, il trend delle concentrazioni si mantiene stabile o in leggera diminuzione rispetto al periodo precedente, confermando un quadro senza criticità per le polveri sottili nell’area monitorata.

Ossidi di azoto e monossido di carbonio senza criticità

Il confronto dei valori di biossido di azoto con i limiti previsti non ha mostrato superamenti. La media annuale rilevata a Pederobba è pari a 14 microgrammi per metro cubo, con concentrazioni sistematicamente inferiori rispetto alle stazioni di traffico e di fondo di Treviso e Conegliano.

Lo stesso quadro emerge per il monossido di carbonio, che non presenta elementi di allarme. I dati confermano quindi una situazione favorevole nel contesto provinciale, anche se il monitoraggio resta essenziale per seguire l’evoluzione degli inquinanti e individuare eventuali variazioni nel tempo.

Benzo(a)pirene, metalli e microinquinanti entro i valori di riferimento

Arpav ha analizzato anche parametri inquinanti campionati con strumentazione portatile, tra cui diossine, furani, PCB-DL, IPA e metalli. Per il benzo(a)pirene, determinato sulle polveri PM10, la concentrazione media annuale registrata nella stazione di Pederobba è risultata pari a 0,7 nanogrammi per metro cubo, al di sotto del valore obiettivo di 1,0 nanogrammi per metro cubo.

Anche l’analisi dei metalli ha evidenziato concentrazioni inferiori alle soglie legislative. Per diossine, furani e PCB-DL, i valori di tossicità equivalente sono risultati ampiamente sotto la soglia cautelativa di 150 femtogrammi WHO-TEQ per metro cubo. Il confronto con il capoluogo di provincia mostra valori generalmente inferiori e coerenti con le medie regionali.

Resta confermata una stagionalità marcata, con livelli più elevati nei mesi invernali, fenomeno comune a molti inquinanti atmosferici per effetto delle condizioni meteorologiche e delle emissioni legate al riscaldamento. Nel complesso, però, il quinquennio 2021-2025 non segnala variazioni peggiorative: Pederobba si conferma un sito con qualità dell’aria favorevole nel quadro provinciale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to