Maltrattamenti in famiglia, arrestato a Venezia dopo il volo da Istanbul
20/05/2026
È stato arrestato all’aeroporto di Venezia, dopo essere sbarcato da un volo proveniente da Istanbul, un uomo di nazionalità straniera destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria vicentina. Il provvedimento riguarda una condanna definitiva a due anni e sette mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia, reati commessi tra il 2017 e il 2021.
Il controllo della Polizia di Frontiera
L’arresto è avvenuto nella serata di domenica, durante le ordinarie attività di verifica sui passeggeri in arrivo nello scalo veneziano. Gli operatori della Polizia di Frontiera, impegnati nei controlli documentali sui viaggiatori sbarcati dal volo proveniente dalla Turchia, hanno identificato l’uomo e accertato la presenza del provvedimento a suo carico.
Dagli approfondimenti è emerso che l’ordine di carcerazione era stato emesso dopo una sentenza di condanna divenuta irrevocabile. L’uomo, infatti, risultava condannato per condotte violente e maltrattamenti maturati in ambito familiare, contestati dall’autorità giudiziaria di Vicenza.
Le violenze denunciate dalla compagna
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, tra il 2017 e il 2021 l’uomo avrebbe tenuto gravi comportamenti nei confronti della compagna. Le condotte contestate sarebbero state reiterate nel tempo e si sarebbero verificate anche in presenza della figlia minore della coppia, aggravando il quadro familiare e la condizione di vulnerabilità della vittima.
La donna, dopo aver subito episodi di violenza e maltrattamenti, aveva infine deciso di presentare denuncia. Da quella segnalazione era partito il percorso giudiziario che ha portato al processo con rito abbreviato davanti al giudice per le indagini preliminari di Vicenza.
Condanna definitiva e trasferimento in carcere
All’esito del giudizio abbreviato, l’uomo era stato condannato a due anni e sette mesi di reclusione. Non aveva però mai fatto ingresso in carcere, poiché risultava assente dall’Italia da circa cinque anni. Il rientro attraverso lo scalo veneziano ha consentito agli agenti di dare esecuzione al provvedimento pendente.
Dopo l’identificazione e gli accertamenti di rito, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto. L’uomo è stato quindi accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Maggiore, dove dovrà espiare la pena stabilita dalla sentenza definitiva.
L’intervento conferma il ruolo dei controlli di frontiera anche nell’esecuzione di provvedimenti giudiziari già emessi. In questo caso, la verifica sui documenti dei passeggeri in arrivo ha permesso di rintracciare una persona condannata per reati commessi in ambito familiare e rimasta fuori dal territorio nazionale per diversi anni.
Articolo Precedente
IGP no food, Veneto in testa con Murano e Burano
Articolo Successivo
Qualità dell’aria a Pederobba, Arpav: limiti rispettati nel 2025