Space economy, il Veneto punta su 100 imprese e 5.500 addetti
12/05/2026
Il Veneto vuole rafforzare il proprio ruolo nella space economy europea, partendo da una filiera regionale che conta oltre 100 imprese, 5.500 addetti e 2,3 miliardi di euro di fatturato. Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, intervenendo all’Investment Forum che ha aperto alle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco, a Venezia, la tre giorni dello Space Meetings Veneto.
Il quarto polo aerospaziale nazionale
Secondo i dati illustrati dall’assessore, il sistema veneto dell’aerospazio è tra i più dinamici del Paese. Oltre alle imprese e agli addetti, il comparto registra una forte propensione internazionale: circa il 63% del fatturato è destinato all’export. A completare l’ecosistema ci sono le quattro università venete, coinvolte nella ricerca, nella formazione e nello sviluppo di competenze avanzate.
Bitonci ha definito il Veneto il quarto polo nazionale del settore aerospaziale, con l’obiettivo di consolidare questa posizione attraverso innovazione, ricerca applicata e attrazione di investimenti internazionali. La space economy, ha spiegato, non è più soltanto una prospettiva futura, ma una piattaforma industriale già operativa, capace di generare occupazione qualificata, sicurezza, competitività e nuove applicazioni per il sistema produttivo.
Università, brevetti e trasferimento tecnologico
Uno dei nodi indicati dalla Regione riguarda il trasferimento della ricerca verso le imprese. Bitonci ha richiamato il lavoro avviato con il presidente Alberto Stefani e il tavolo permanente con le università venete, pensato per mettere in collegamento mondo accademico e sistema produttivo. L’obiettivo è valorizzare ricercatori, spin off e brevetti che spesso restano poco conosciuti dalle aziende.
Tra gli esempi citati c’è l’Università di Padova, dove risultano oltre 200 brevetti in ambito ingegneristico. Per la Regione si tratta di un potenziale rilevante per la crescita industriale, soprattutto se collegato alle Reti Innovative Regionali e a eventi internazionali come lo Space Meetings Veneto. La sfida è trasformare conoscenza scientifica e prototipi in applicazioni industriali, prodotti e servizi capaci di competere sui mercati globali.
Un mercato globale da 613 miliardi di dollari
Il settore spaziale, ha ricordato Bitonci, ha raggiunto nel 2024 un valore globale di 613 miliardi di dollari, con una crescita annua del 7,8%. Numeri che spiegano perché la Regione guardi allo spazio come a un asse strategico per la competitività dei prossimi decenni. Le ricadute non riguardano soltanto satelliti e lanciatori, ma anche telecomunicazioni sicure, osservazione terrestre, cyber security, difesa, agritech e gestione avanzata dei dati.
In questo quadro, la manifattura veneta può trovare nuovi spazi di sviluppo in tecnologie ad alto valore aggiunto. La filiera regionale è presente sia nell’upstream, con sistemi ottici, meccanica di precisione e gestione termica, sia nel downstream, attraverso applicazioni satellitari dedicate ad ambiente, agricoltura e servizi digitali.
Finanza, start-up e investimenti ad alta tecnologia
L’assessore ha richiamato anche la prima Legge Quadro sull’Economia dello Spazio, approvata nel 2025 quando ricopriva l’incarico di sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il provvedimento ha previsto un Piano nazionale dedicato, un fondo specifico e il rafforzamento del ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana. Ora, secondo Bitonci, la priorità è trasformare queste opportunità in crescita industriale concreta sui territori.
La Regione intende sostenere il comparto con strumenti per ricerca, sviluppo e innovazione nelle piccole e medie imprese, finanza agevolata, transizione digitale e rafforzamento delle Reti Innovative Regionali. Tra le linee di lavoro indicate c’è anche l’evoluzione del sistema regionale della finanza per le imprese, con nuovi strumenti di venture capital e misure pensate per favorire investimenti tecnologici. L’obiettivo dichiarato è attrarre capitali, trattenere talenti, ricercatori e start-up innovative, mettendo il Veneto nelle condizioni di guidare la nuova economia dello spazio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to