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Veneto, la Regione rilancia il dialogo con i GAL: sviluppo locale, servizi e strategia per le aree rurali

20/04/2026

Veneto, la Regione rilancia il dialogo con i GAL: sviluppo locale, servizi e strategia per le aree rurali

Per la prima volta dal suo insediamento, l’assessore regionale all’Agricoltura del Veneto, Dario Bond, ha incontrato il coordinamento dei nove GAL attivi sul territorio regionale, aprendo un confronto diretto con una rete che da anni rappresenta uno degli snodi più rilevanti delle politiche di sviluppo locale. L’appuntamento, ospitato nella sede del GAL Montagna Vicentina ad Asiago, segna un passaggio politico e istituzionale di rilievo, perché riconosce ai Gruppi di Azione Locale un ruolo sempre più centrale nella costruzione di strategie capaci di rispondere ai bisogni concreti delle aree rurali e montane.

L’iniziativa nasce dall’invito formulato dal presidente del coordinamento dei GAL veneti e del GAL Montagna Vicentina, Agostino Bonomo, e si inserisce in una fase in cui il rapporto tra Regione e territori è chiamato a misurarsi con sfide che riguardano servizi essenziali, tenuta demografica, attrattività economica e capacità amministrativa. Bond, titolare delle deleghe ad Agricoltura, Foreste, Politiche venatorie, Pesca e Aree montane, ha indicato con chiarezza la direzione: rafforzare una collaborazione stabile e continuativa, in grado di trasformare i GAL in un presidio operativo ancora più incisivo per lo sviluppo locale.

Servizi di prossimità e investimenti: la sfida dei territori più fragili

Nel corso dell’incontro, l’assessore ha sottolineato come i GAL possano rappresentare uno strumento efficace per sostenere lo sviluppo rurale e migliorare la qualità della vita nelle aree più svantaggiate del Veneto, dalla montagna bellunese fino al Delta del Po. Il nodo, in questo quadro, non riguarda soltanto la capacità di attivare risorse, ma anche quella di consolidare servizi essenziali e di prossimità, elementi determinanti per garantire condizioni più stabili alle comunità locali e per rendere più sicuri gli investimenti delle imprese.

È una visione che sposta l’attenzione oltre la sola dimensione agricola, collocando i GAL dentro una prospettiva più ampia di coesione territoriale. Le aree interne e montane, infatti, chiedono infrastrutture, accessibilità, servizi e strumenti di accompagnamento che consentano di contrastare marginalità e spopolamento. In questo senso, il confronto avviato ad Asiago assume un valore che va oltre l’incontro formale: diventa il segnale di una volontà politica di integrare maggiormente la programmazione regionale con la conoscenza diffusa dei territori.

Dal PSR alla futura PAC: il ruolo strategico dell’approccio LEADER

Al centro del dialogo ci sono stati lo stato di avanzamento della programmazione PSR Veneto 2023-2027 e le prospettive della sua attuazione fino alla fase conclusiva, ma l’orizzonte del confronto si è spinto già oltre. È stato infatti avviato un primo approfondimento sulle linee della futura programmazione 2028-2034, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia degli strumenti destinati allo sviluppo territoriale e di definire per tempo una cornice strategica più solida.

In questa riflessione ha avuto un peso particolare l’intervento di Franco Contarin, direttore della Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione della Regione del Veneto, che ha illustrato ai presenti le proposte di regolamento della nuova Politica Agricola Comune 2028-2034 e le possibili tempistiche utili a individuare strumenti e risorse. Un passaggio importante, perché consente di leggere il lavoro dei GAL non come una componente accessoria, ma come parte integrante dell’architettura futura dello sviluppo rurale.

Durante l’incontro sono stati affrontati anche aspetti più operativi, con una particolare attenzione alla semplificazione delle procedure e alla valorizzazione dell’approccio LEADER, metodo che da anni costituisce il cuore dell’azione dei Gruppi di Azione Locale. La Regione, dal canto suo, ha già attivato il Tavolo regionale del Partenariato e la Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale 2028-2034, strumenti destinati a sostenere un percorso condiviso di analisi e costruzione delle strategie future.

I numeri aiutano a misurare la portata di questa esperienza. I nove GAL del Veneto operano su un territorio di oltre 10 mila chilometri quadrati, coinvolgono 273 Comuni e interessano una popolazione complessiva di circa 1,2 milioni di abitanti. Grazie ai fondi LEADER sono stati finanziati 1.614 progetti, con aiuti concessi per oltre 74,6 milioni di euro, capaci di generare un impatto economico complessivo di circa 118,5 milioni sommando anche gli investimenti privati. Dati che restituiscono la dimensione concreta di una rete che, da oltre trent’anni, continua a rappresentare un attore decisivo per una crescita territoriale inclusiva, sostenibile e condivisa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to