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Veneto, saldi dal 4 luglio: spesa media a 224 euro

18/06/2026

Veneto, saldi dal 4 luglio: spesa media a 224 euro

I veneti si preparano all’estate con consumi sostanzialmente stabili rispetto al 2025, tra vacanze, ristorazione, eventi enogastronomici e acquisti legati ai saldi. Secondo la ricerca condotta da Confcommercio Veneto con Unioncamere del Veneto, realizzata attraverso interviste a 600 persone distribuite nelle sette province, la spesa media prevista sarà di 259 euro per ristorazione, sagre ed eventi enogastronomici, 226 euro per abbigliamento, calzature e accessori e 183 euro per benessere e cura della persona.

Saldi estivi al via il 4 luglio

Per quanto riguarda i saldi, che partiranno il 4 luglio, la previsione di spesa conferma un atteggiamento prudente ma ancora orientato all’acquisto. I consumatori veneti stimano di spendere in media 224 euro per l’abbigliamento, 190 euro per le calzature e 186 euro per gli accessori. Per almeno due consumatori su tre, i livelli di spesa resteranno in linea con quelli dello scorso anno.

La ricerca evidenzia anche le abitudini di acquisto: due terzi del campione compreranno nei negozi fisici, con una parte rilevante orientata verso le aree periferiche e una quota nei centri storici. Un terzo dei consumatori, invece, sceglierà l’online. Il criterio principale resta la qualità del prodotto, indicata dal 60% degli intervistati e più frequente tra le fasce d’età più mature. Il prezzo più contenuto pesa maggiormente nelle scelte dei giovani.

Inflazione e potere d’acquisto frenano le famiglie

Sullo sfondo resta il tema dell’inflazione. La perdita di potere d’acquisto incide sulle decisioni di spesa per il 90% delle persone coinvolte nell’indagine. Il presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin, legge questi dati come il segnale di un consumatore maturo, che continua a cercare occasioni ma si muove in un contesto segnato dall’aumento del costo della vita.

Bertin richiama anche il ruolo delle imprese commerciali, impegnate a contenere l’impatto dei rincari sui clienti. Per il presidente di Confcommercio Veneto, i saldi restano uno strumento rilevante per sostenere il commercio, in particolare quello di prossimità, perché nell’immaginario dei consumatori rappresentano ancora il momento in cui è possibile trovare acquisti convenienti e alleggerire il budget familiare.

Vacanze per il 61% dei veneti, spesa media di 885 euro

La maggioranza dei veneti, pari al 61%, dichiara che andrà in vacanza. Il 30% sceglierà una meta all’interno della regione, il 60% resterà in Italia ma fuori dal Veneto, mentre il 34% partirà per l’estero. Il mare si conferma la destinazione preferita, indicata dal 53% degli intervistati, seguito dalla montagna con il 29%.

Per il soggiorno, la sistemazione più scelta è l’hotel, indicato dal 39% del campione. Seguono l’appartamento in affitto turistico, con il 21%, e il bed & breakfast, con il 17%. La località viene selezionata soprattutto in base alla possibilità di relax, criterio indicato dal 72% degli intervistati, mentre la prenotazione avviene prevalentemente online. La spesa media stimata per le vacanze è di 885 euro a persona.

Il presidente di Unioncamere Veneto, Antonio Santocono, sottolinea come la spesa turistica contribuisca alla tenuta dei consumi, pur dentro uno scenario economico complesso. Le famiglie, secondo Santocono, stanno ridefinendo le priorità tra ristorazione, eventi, commercio tradizionale e acquisti personali. Da qui la richiesta di misure capaci di proteggere il potere d’acquisto, sostenere la domanda interna e rafforzare la fiducia dei consumatori.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.