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Venezia e Mestre, chiuso un market e stop a un negozio

16/07/2026

Venezia e Mestre, chiuso un market e stop a un negozio

Un market di via Carducci, a Mestre, è stato chiuso temporaneamente dopo la quarta violazione del divieto di vendere bevande alcoliche oltre le ore 21, mentre nel sestiere di San Marco è stato avviato il procedimento destinato a fermare l’attività di un negozio che commercializzava souvenir e bigiotteria al posto dei profumi autorizzati. I due provvedimenti sono stati notificati nell’ambito dei controlli condotti dal Comune di Venezia e dalla Polizia Locale sugli esercizi commerciali.

Le verifiche riguardano il rispetto delle norme sulla sicurezza urbana, sulla quiete pubblica e sulle tipologie di prodotti vendibili nelle aree sottoposte a specifiche limitazioni. L’Amministrazione comunale ha annunciato la prosecuzione delle attività di vigilanza sia nella terraferma sia nel centro storico.

Quarta violazione nel market di via Carducci

Il provvedimento adottato a Mestre riguarda un esercizio alimentare di vicinato situato in via Carducci. La chiusura temporanea è stata disposta in applicazione dell’articolo 32 del Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana, dopo che gli agenti hanno contestato per la quarta volta la vendita di alcolici oltre l’orario consentito.

Il divieto entra in vigore dopo le ore 21 ed è diretto a contenere situazioni di disturbo, consumo di bevande negli spazi pubblici e fenomeni di degrado nelle zone considerate più esposte della terraferma veneziana. La reiterazione dell’illecito ha quindi determinato l’applicazione della misura prevista dal regolamento comunale.

I controlli sugli esercizi che vendono bevande alcoliche vengono effettuati anche in relazione alle segnalazioni provenienti dai residenti e alle condizioni delle aree circostanti. L’obiettivo è verificare il rispetto degli orari e impedire che le attività commerciali favoriscano assembramenti o comportamenti capaci di compromettere la vivibilità dei quartieri.

A San Marco souvenir venduti senza autorizzazione

Nel centro storico, la Polizia Locale ha invece accertato che un negozio del sestiere di San Marco vendeva bigiotteria e souvenir, sebbene l’autorizzazione originaria consentisse esclusivamente il commercio di profumi.

La precedente società aveva aperto l’esercizio dopo aver presentato il progetto richiesto alla Commissione dirigenziale. La nuova impresa, subentrata nella gestione, avrebbe modificato la merceologia senza disporre del necessario titolo amministrativo.

Gli uffici comunali hanno quindi comunicato l’avvio del procedimento per la rimozione degli effetti della Segnalazione certificata di inizio attività, passaggio che potrebbe condurre alla chiusura del negozio. Secondo la ricostruzione fornita dal Comune, la nuova gestione ha presentato la SCIA di subentro il 10 luglio, nella stessa giornata in cui si è svolto il controllo degli agenti.

La comunicazione depositata non sarebbe però sufficiente a rendere regolare la vendita di prodotti diversi da quelli autorizzati. L’accertamento rientra nell’applicazione delle norme comunali adottate per limitare la diffusione, nelle aree di maggior pregio, di esercizi dedicati prevalentemente all’oggettistica turistica di basso valore.

Il Comune applica il regolamento “antipaccottiglia”

L’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga ha richiamato l’efficacia del regolamento comunale definito “antipaccottiglia”, utilizzato per tutelare l’identità commerciale e la qualità urbana di Venezia. La disciplina consente all’Amministrazione di stabilire restrizioni sulle merceologie ammesse in determinate zone e di intervenire quando l’attività svolta non corrisponde a quella autorizzata.

Costalonga ha ringraziato il sindaco Simone Venturini, la vicesindaco con delega alla Sicurezza urbana Francesca Zaccariotto, gli uffici e gli agenti impegnati nelle verifiche. Secondo l’assessore, la collaborazione tra i diversi settori comunali permette di affrontare gli illeciti commerciali all’interno di un quadro normativo reso complesso dalla liberalizzazione del settore.

Controlli estesi a degrado, rifiuti e microcriminalità

La vicesindaco Francesca Zaccariotto ha confermato che le operazioni continueranno su tutto il territorio comunale. Le attività riguarderanno esercizi commerciali, abbandono dei rifiuti, borseggi, episodi di microcriminalità e altre condotte considerate dannose per residenti, visitatori e operatori economici rispettosi delle regole.

I provvedimenti notificati a Mestre e Venezia rappresentano due procedimenti distinti: nel primo caso è già scattata la chiusura temporanea per la reiterazione delle violazioni, mentre per il negozio di San Marco è stato avviato l’iter amministrativo che precede l’eventuale cessazione dell’attività.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to