Venezia, quattro giovani protagonisti del turismo inclusivo
06/08/2026
Quattro giovani seguiti dal Servizio integrazione lavorativa dell’Ulss 3 Serenissima hanno trascorso il mese di luglio a Venezia vivendo insieme, lavorando in diverse realtà cittadine e sperimentando un percorso concreto di autonomia. Pietro, Alessio, Gianluca e Mattia sono stati ricevuti a Ca’ Collalto, sede del Municipio di Mestre, al termine dell’esperienza realizzata nell’ambito del progetto regionale “Turismo sociale inclusivo”.
Un mese tra tirocini, autonomia e vita in città
I ragazzi hanno abitato inizialmente in un appartamento affacciato sulla basilica del Redentore e successivamente in una seconda sistemazione a San Francesco della Vigna. Durante l’intero periodo sono stati affiancati dagli operatori della cooperativa sociale Titoli Minori, incaricata dall’Ulss 3 della gestione organizzativa del progetto.
Le mattinate erano dedicate ai tirocini lavorativi, costruiti dal Servizio integrazione lavorativa sulla base delle capacità e delle esigenze di ciascun partecipante. Nel pomeriggio, invece, i quattro giovani hanno potuto conoscere Venezia attraverso visite a musei e monumenti, attività sportive, giornate all’aperto e momenti trascorsi sulle spiagge del Lido.
Tra gli appuntamenti ricordati con maggiore entusiasmo figurano il concerto dell’orchestra del Teatro La Fenice dedicato a Ennio Morricone e la visita al Cimitero di San Michele. Esperienze culturali e ricreative che hanno accompagnato il percorso lavorativo, consentendo ai partecipanti di vivere la città con maggiore indipendenza.
Quattro esperienze professionali in realtà diverse
Gianluca ha svolto mansioni amministrative all’interno di una cooperativa sociale. Il suo inserimento ha dato risultati positivi e il contratto è stato prolungato per un altro mese. Mattia ha lavorato in un ostello, occupandosi del servizio delle colazioni, mentre Pietro è stato impegnato presso l’ente che gestisce il sistema Mose. Alessio ha svolto il tirocinio in uno stabilimento balneare del Lido.
Le attività sono state definite in collaborazione con le famiglie e con le strutture ospitanti, con l’obiettivo di permettere ai partecipanti di confrontarsi con ambienti lavorativi reali, acquisire nuove competenze e rafforzare la capacità di gestire tempi, responsabilità e relazioni professionali.
All’incontro in Municipio hanno partecipato l’assessore comunale alla Coesione sociale Ermelinda Damiano, il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin e il direttore della Direzione Coesione sociale e Disability Manager del Comune di Venezia Danilo Corrà. Erano presenti anche la responsabile del Sil, Annalisa Longobardi, e la presidente della cooperativa Titoli Minori, Valeria Tiozzo.
Il progetto nato per rendere accessibili le spiagge
“Turismo sociale inclusivo” è nato nel 2017 per migliorare l’accessibilità delle spiagge venete alle persone con disabilità. Nel tempo il programma è stato esteso a tutte le Ulss del Veneto con il sostegno del Ministero per le Disabilità, trasformandosi in una rete che coinvolge strutture turistiche, cooperative, enti pubblici e operatori specializzati.
Il progetto ha permesso di attivare decine di tirocini e opportunità di lavoro, organizzare corsi di formazione per il personale del settore turistico e introdurre il riconoscimento di “Azienda inclusiva”. Le spiagge considerate particolarmente accessibili e attente alla qualità dell’accoglienza possono inoltre ricevere la “Bandiera d’Argento”.
Nel 2026 l’Ulss 3 Serenissima ha seguito complessivamente otto giovani impegnati in attività tra Venezia e Chioggia. L’esperienza dei quattro partecipanti accolti nel territorio comunale si inserisce nelle politiche dell’Amministrazione dedicate all’eliminazione delle barriere architettoniche, all’accessibilità digitale, alla semplificazione delle informazioni e alla diffusione di un linguaggio inclusivo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to