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MOSE, fino a 25 esuberi in Thetis: aperto il tavolo tecnico

05/08/2026

MOSE, fino a 25 esuberi in Thetis: aperto il tavolo tecnico

Tra 20 e 25 lavoratori di Thetis potrebbero risultare in esubero nell’ambito della riorganizzazione delle aziende collegate al sistema MOSE. La stima, ancora provvisoria, è emersa durante il tavolo tecnico convocato il 4 agosto nella sede di Veneto Lavoro, con l’obiettivo condiviso di individuare soluzioni capaci di riassorbire tutto il personale coinvolto e ridurre a zero gli esuberi.

Confronto tra Regione, sindacati e aziende del sistema MOSE

La riunione è stata richiesta dalle organizzazioni sindacali ed è stata coordinata da Giuliano Bascetta, rappresentante dell’Unità di crisi aziendali della Regione. Al confronto hanno partecipato la Direzione regionale Lavoro, il Comune di Venezia, l’Autorità per la Laguna di Venezia, il Consorzio Venezia Nuova, le società Comar e Thetis, Cgil, Cisl e Uil con le rispettive categorie e i rappresentanti dei lavoratori.

Il tavolo ha esaminato il quadro occupazionale complessivo delle imprese impegnate nelle attività legate al MOSE, alla luce del processo di riorganizzazione programmato. Particolare attenzione è stata riservata alla situazione di Thetis, attualmente interessata da una procedura di composizione negoziata della crisi.

Le prospettive dei dipendenti dipenderanno dalle professionalità presenti, dalle attività che saranno trasferite e dalle possibilità di ricollocazione all’interno delle aziende coinvolte. Il confronto dovrà quindi valutare ogni profilo lavorativo e verificare quali competenze possano essere assorbite nei nuovi assetti organizzativi.

Manifestazioni d’interesse per un ramo d’azienda

Il 31 luglio sono state formalizzate manifestazioni d’interesse vincolanti per l’acquisizione di un ramo d’azienda di Thetis. Sulla base delle proposte presentate, il numero dei lavoratori che potrebbero rimanere esclusi dal passaggio è stato stimato tra 20 e 25 unità.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha precisato che si tratta di numeri suscettibili di variazioni, poiché il percorso negoziale e gli approfondimenti tecnici sono ancora in corso. L’obiettivo dichiarato dalle parti è trovare modalità di reimpiego per tutti i dipendenti, attraverso il coinvolgimento delle aziende, delle istituzioni e delle rappresentanze sindacali.

La Regione, pur non avendo una competenza istituzionale diretta sulla riorganizzazione del sistema MOSE, ha offerto la propria disponibilità a svolgere un ruolo di mediazione e assistenza tecnica. L’Unità di crisi accompagnerà il confronto e contribuirà alla valutazione delle soluzioni occupazionali considerate concretamente praticabili.

Nuovo incontro previsto nella prima metà di settembre

Nel corso della riunione è stato definito un programma di lavoro per le prossime settimane. Le parti dovranno approfondire la situazione delle singole società, verificare l’effettivo fabbisogno di personale e valutare eventuali percorsi di ricollocazione, formazione o accompagnamento al lavoro.

Il vicepresidente regionale con delega al Lavoro Lucas Pavanetto ha confermato la possibilità di utilizzare gli strumenti regionali per l’occupazione, qualora risultassero necessari per sostenere le soluzioni concordate. Le strutture tecniche di Veneto Lavoro continueranno ad agevolare il dialogo tra aziende e sindacati.

Un nuovo incontro del tavolo è previsto nella prima metà di settembre. In quella sede saranno verificati gli sviluppi delle trattative e le possibilità di riassorbimento dei lavoratori, con particolare riferimento ai dipendenti di Thetis che potrebbero non rientrare nel trasferimento del ramo d’azienda.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.