Artigianato, Boschetto: “Ora una legge quadro per il Veneto”
23/04/2026
Il riconoscimento dell’artigianato nella denominazione della Commissione viene accolto come un passaggio politico significativo, ma per Confartigianato Imprese Veneto non può restare un intervento simbolico. Il presidente Roberto Boschetto, commentando l’iniziativa del senatore Luca De Carlo, chiede che a questo segnale segua ora un aggiornamento vero del quadro normativo, con una legge capace di misurarsi con le trasformazioni che stanno attraversando il comparto.
Il peso dell’artigianato nell’economia veneta
Secondo Boschetto, l’inserimento esplicito del termine “artigianato” nella denominazione della Commissione rappresenta un riconoscimento atteso, perché attribuisce visibilità istituzionale a un settore che in Veneto continua ad avere una presenza estesa e radicata. Il richiamo non riguarda soltanto la dimensione economica, ma anche quella sociale e identitaria, in un territorio dove l’impresa artigiana resta parte della struttura produttiva diffusa.
I numeri richiamati da Confartigianato delineano con chiarezza questa centralità: in Veneto si contano 120 mila imprese artigiane, con oltre 302 mila addetti e più di 138 mila imprenditori. A questi dati si aggiunge una distribuzione capillare, sintetizzata nell’indice di 5,6 imprese artigiane ogni 100 famiglie, elemento che restituisce la misura della presenza del comparto nella vita economica quotidiana della regione.
All’interno di questo sistema trovano spazio anche componenti che raccontano l’evoluzione del lavoro autonomo e dell’impresa di piccola dimensione: oltre 20 mila imprese femminili, più di 10 mila imprese giovanili e quasi 20 mila attività a conduzione straniera. Un quadro che, nelle parole di Boschetto, conferma il carattere aperto, dinamico e inclusivo dell’artigianato veneto.
La richiesta: aggiornare le regole per un settore cambiato
Proprio da questo scenario nasce la richiesta di un passo successivo sul piano legislativo. Per il presidente di Confartigianato Veneto, il settore non può essere letto con strumenti normativi costruiti per una fase economica diversa da quella attuale. L’artigianato, osserva, oggi si muove dentro una trasformazione profonda: incrocia innovazione digitale e manifattura, affronta la transizione ecologica, si confronta con mercati nuovi e deve fare i conti con una difficoltà crescente nel reperire competenze professionali adeguate.
La posizione espressa dall’associazione è netta: il riconoscimento istituzionale va tradotto in una legge quadro aggiornata, capace di accompagnare il cambiamento e di mettere a disposizione degli artigiani strumenti più adatti per competere. Il tema, dunque, non viene posto come una rivendicazione di principio, ma come un’esigenza concreta legata alla tenuta e allo sviluppo di un comparto che continua a rappresentare uno dei cardini dell’economia regionale.
Nel passaggio dalla dichiarazione politica all’azione normativa, Confartigianato individua il punto decisivo. Per Boschetto, l’attenzione mostrata sul piano istituzionale può diventare un’occasione reale soltanto se si tradurrà in regole nuove, coerenti con il presente produttivo del Veneto e con le sfide che l’artigianato è chiamato ad affrontare ogni giorno.
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