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Goletta Verde, acque venete entro i limiti in 11 punti

19/06/2026

Goletta Verde, acque venete entro i limiti in 11 punti

Tutti gli undici punti monitorati da Goletta Verde lungo le coste del Veneto, tra mare e foci dei fiumi nelle province di Venezia e Rovigo, sono risultati entro i limiti di legge. I dati sono stati presentati a Venezia da Legambiente nell’ambito della campagna dedicata allo stato di salute delle acque costiere, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile, Elisa Venturini.

Monitoraggi positivi tra Venezia e Rovigo

I risultati confermano il trend favorevole già registrato lo scorso anno e restituiscono un quadro incoraggiante per la qualità delle acque venete. La campagna ha preso in esame undici punti distribuiti tra la fascia costiera e le foci fluviali, aree particolarmente delicate perché esposte alle pressioni ambientali, turistiche, urbane e produttive.

Per la Regione, il dato rappresenta un segnale significativo sullo stato dell’ambiente marino e sulla qualità degli interventi di controllo. Venturini ha definito i risultati una notizia positiva per il Veneto, richiamando il valore del monitoraggio ambientale come strumento di conoscenza, prevenzione e tutela del territorio.

La qualità delle acque costiere incide direttamente su più ambiti: salute pubblica, turismo balneare, pesca, attività economiche legate al mare e vivibilità delle comunità costiere. Per questo il controllo costante dei parametri ambientali resta un elemento centrale nelle politiche di gestione del litorale.

La Regione richiama la sfida climatica

Accanto al dato positivo, l’assessore ha collegato il tema delle acque alla più ampia pressione esercitata dai cambiamenti climatici. Venezia, la laguna e l’intera fascia costiera veneta sono territori vulnerabili all’innalzamento del livello del mare, agli eventi meteorologici estremi e alle trasformazioni degli ecosistemi.

Secondo Venturini, i risultati favorevoli del monitoraggio non devono ridurre l’attenzione sulle fragilità del territorio. La protezione delle risorse idriche richiede continuità negli investimenti, rafforzamento delle attività scientifiche e capacità di adattamento, soprattutto nelle aree dove ambiente, insediamenti, turismo e infrastrutture convivono in spazi limitati.

Tutela delle acque e salvaguardia degli habitat

Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato la necessità di proseguire sulla strada della tutela degli habitat naturali, del controllo delle acque e della pianificazione ambientale. Il mare e la laguna rappresentano un patrimonio ambientale, sociale ed economico che richiede interventi costanti, sia nella gestione ordinaria sia nella risposta alle emergenze climatiche.

La Regione indica quindi il monitoraggio come uno degli strumenti essenziali per comprendere l’evoluzione del territorio e orientare le decisioni pubbliche. I dati raccolti da Goletta Verde confermano una situazione positiva, ma anche la necessità di mantenere alta la capacità di prevenzione, con politiche capaci di proteggere le coste e garantire alle comunità future la continuità di un patrimonio naturale tra i più rilevanti del Veneto.