Mestre, 3,1 milioni per trasformare il Centro civico Bissuola
03/08/2026
L’ex Centro civico della Bissuola cambierà volto con un intervento da 3 milioni e 102mila euro destinato a creare nuovi spazi per giovani, musica, studio e socialità. Il complesso affacciato sul Parco Albanese, a Mestre, sarà ampliato con sale di registrazione, ambienti per la biblioteca, una caffetteria vetrata, una cavea all’aperto e una facciata tridimensionale. La prima fase del cantiere dovrebbe terminare entro la fine del 2026, mentre l’apertura dell’intero polo culturale è prevista nella primavera 2027.
Nuovi spazi per il CIMM e la produzione musicale
Il progetto coinvolge tre lati dell’edificio e rafforza la collaborazione tra il Comune di Venezia e la Biennale. Sul versante nord sarà ampliato il CIMM, Centro di Informatica Musicale e Multimediale, già presente negli ambienti del piano seminterrato.
Il nuovo volume ospiterà sale di registrazione e prova dotate degli impianti necessari alla produzione musicale, alla sperimentazione elettronica e alle attività multimediali. Gli spazi saranno utilizzati anche per iniziative educative, incontri culturali e spettacoli dal vivo.
La progettazione prevede superfici capaci di creare un rapporto visivo tra gli ambienti interni e il parco. L’obiettivo è rendere riconoscibile il processo creativo, permettendo a chi frequenta il complesso di osservare le attività di studio, registrazione e sperimentazione svolte dai giovani musicisti.
Il CIMM avrà inoltre un ingresso autonomo. La copertura dell’ampliamento sarà trasformata in un tetto verde pensile, integrato nella nuova sistemazione delle aree esterne.
Una cavea naturale affacciata sul Parco Albanese
Il terreno attorno al lato nord verrà rimodellato con una pendenza graduale verso l’edificio. Da questo intervento nascerà una cavea naturale immersa nel verde, utilizzabile per concerti di piccole dimensioni, spettacoli, incontri e attività all’aperto.
La nuova configurazione punta a eliminare la separazione tra il centro culturale e il Parco Albanese, consentendo alle iniziative ospitate nell’edificio di estendersi negli spazi esterni durante la bella stagione.
Il complesso conserverà le strutture già attive, tra cui biblioteca, teatro e auditorium, affiancandole con ambienti dedicati alla formazione e alla produzione artistica. La Bissuola diventerà inoltre il secondo presidio stabile della Biennale nella terraferma veneziana, accanto alle attività espositive organizzate a Forte Marghera.
Caffetteria vetrata e ampliamento della biblioteca
Sul lato est verrà costruita una nuova caffetteria affacciata sul parco. Per realizzare il volume è stata rimossa la precedente rampa di accesso al tetto, inutilizzata da tempo e non più adatta alle funzioni attuali dell’edificio.
La caffetteria sarà delimitata da una grande facciata continua in vetro e protetta da una pergola ricoperta di vegetazione rampicante. Le superfici trasparenti collegheranno visivamente il locale, la sala lettura e le aree verdi circostanti.
Anche la biblioteca sarà ampliata con ulteriori ambienti per leggere, studiare e incontrarsi. Il modello seguito sarà quello della Biblioteca VEZ di Mestre, concepita come spazio frequentabile durante l’intera giornata e aperto ad attività che vanno oltre il prestito dei libri.
Studenti e visitatori potranno utilizzare sia le sale interne sia gli spazi esterni, trasformando il centro in un punto di riferimento quotidiano per lo studio, la cultura e la vita sociale del quartiere.
Una facciata colorata ridisegnerà il lato sud
Il cambiamento più visibile riguarderà il prospetto meridionale. L’attuale sistema di schermatura, formato da brise-soleil collocati davanti alle finestre a nastro, sarà smontato e sostituito da una nuova struttura metallica.
Sulla carpenteria verranno installati pannelli microforati in alluminio disposti lungo il corpo principale dell’edificio. La composizione formerà una geometria tridimensionale colorata con moduli a forma di diamante.
Oltre a rinnovare l’immagine del complesso, la facciata svolgerà una funzione di protezione dalla radiazione solare. La microforatura dei pannelli permetterà di mantenere, dagli ambienti interni, la visuale verso il parco e gli spazi pubblici circostanti.
Finanziamento del Ministero e risorse comunali
Dei 3 milioni e 102mila euro previsti, 2 milioni e 752mila euro provengono dal Ministero della Cultura attraverso il Piano nazionale complementare al PNRR per il potenziamento dei grandi attrattori culturali. Il Comune di Venezia partecipa all’investimento con ulteriori 350mila euro.
Il cantiere è stato visitato dal sindaco Simone Venturini insieme agli assessori ai Lavori pubblici Riccardo Brunello e alla Cultura Paolo Romor, alla presidente della Commissione Cultura Costanza Melchiori e ai rappresentanti della Biennale di Venezia.
Conclusa la prima fase entro la fine dell’anno, sarà avviato un ulteriore intervento dedicato agli infissi, all’illuminazione e all’allestimento degli ambienti interni. Il nuovo polo della Bissuola sarà quindi aperto nella primavera 2027, con una struttura ampliata e progettata per ospitare attività dalla mattina alla sera.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.