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Odontotecnica italiana, imprese -20% ma ricavi in crescita

24/06/2026

Odontotecnica italiana, imprese -20% ma ricavi in crescita

Il settore odontotecnico italiano attraversa una fase di selezione profonda, con meno imprese attive ma realtà più strutturate sul piano economico e organizzativo. I dati ISA relativi al periodo 2019-2024 indicano una contrazione vicina al 20% del numero di aziende, accompagnata però da un rafforzamento delle imprese più solide, capaci di aumentare ricavi e redditività di circa il 30%.

La pandemia ha accelerato una trasformazione già avviata

Il comparto ha subito l’impatto della pandemia, che ha rappresentato uno shock rilevante per laboratori, professionisti e filiere collegate agli studi odontoiatrici. L’emergenza sanitaria, tuttavia, ha soprattutto accelerato dinamiche già presenti: l’uscita dal mercato delle realtà meno competitive, la crescita della dimensione media e una maggiore concentrazione dell’attività produttiva nelle imprese meglio organizzate.

Il risultato è un sistema più selettivo, nel quale la capacità di investire, innovare e mantenere standard elevati diventa decisiva per restare sul mercato. Le aziende con maggiore affidabilità fiscale e una struttura gestionale più robusta stanno mostrando performance positive, mentre una parte degli operatori fatica ad assorbire l’aumento dei costi e a sostenere gli investimenti richiesti dalla competizione attuale.

Digitalizzazione e tecnologie additive cambiano i laboratori

La traiettoria del settore passa attraverso l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei processi. CAD/CAM, stampa 3D e tecnologie additive stanno modificando il modo in cui vengono progettati e realizzati dispositivi odontotecnici, rendendo necessario un aggiornamento costante delle competenze e delle attrezzature.

Il laboratorio odontotecnico conserva una radice artigiana forte, legata al saper fare, alla precisione manuale e alla conoscenza dei materiali. Proprio questa identità può diventare una leva di sviluppo quando viene integrata con strumenti digitali, organizzazione aziendale e capacità di inserirsi in filiere produttive più avanzate.

Rapporto con gli studi e crescita organizzativa

Un altro passaggio centrale riguarda il rapporto con gli studi odontoiatrici. Il rafforzamento della collaborazione deve avvenire nel rispetto della distinzione dei ruoli, senza sovrapposizioni, ma con una maggiore integrazione professionale e organizzativa. La qualità del servizio dipende infatti anche dalla capacità di costruire relazioni stabili, trasparenti e orientate al risultato clinico e tecnico.

In questo scenario, la crescita della scala organizzativa assume un peso rilevante. Le imprese che riescono ad aggregarsi, investire in tecnologie, formare personale qualificato e sviluppare reti possono affrontare con maggiore solidità l’aumento dei costi, la complessità normativa e la pressione competitiva.

Il ruolo di CNA nel sostegno alle imprese

Nel percorso di trasformazione del comparto, il ruolo di CNA viene indicato come strategico. L’associazione può accompagnare le imprese nei processi di aggregazione, nell’accesso agli investimenti, nello sviluppo di reti e nel rafforzamento della competitività, sostenendo una transizione che non cancelli l’identità artigiana del settore.

Il futuro dell’odontotecnica italiana si gioca sulla capacità di tenere insieme artigianalità, innovazione e organizzazione. Le imprese che stanno seguendo questa direzione rafforzano il proprio posizionamento e aprono nuove opportunità di crescita, contribuendo a costruire un sistema produttivo più solido e capace di valorizzare le eccellenze tecniche del Paese.