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Venezia, mercato immobiliare veneto in crescita nel 2026

24/06/2026

Venezia, mercato immobiliare veneto in crescita nel 2026

Il mercato immobiliare del Veneto conferma una fase di forte dinamismo, in linea con l’andamento nazionale che nel 2025 ha registrato 667mila compravendite, il dato migliore degli ultimi cinquant’anni. Il primo trimestre del 2026 segna già una crescita del 4%, sostenuta soprattutto dall’accesso al credito e dalla ripresa dei mutui.

A Mestre il focus Aspesi su case, mutui e rigenerazione

Il quadro è stato al centro dell’incontro promosso da Aspesi a Mestre, con esperti del settore riuniti per analizzare l’andamento del mercato immobiliare in Veneto e nelle province di Venezia, Padova, Verona e Treviso. Durante la convention è stato presentato il report 2026, insieme a un approfondimento sull’andamento dei mutui nella regione.

Il Veneto si colloca dentro una fase positiva del comparto, con un mercato definito sano e una domanda sostenuta anche dalla maggiore possibilità di accesso ai finanziamenti. Nel 2025 le compravendite regionali hanno raggiunto quota 67mila, mentre il primo trimestre 2026 registra già circa 5mila operazioni, confermando la vivacità della domanda abitativa.

Venezia al centro della rigenerazione urbana

La tavola rotonda ha dedicato particolare attenzione a Venezia e al tema della rigenerazione urbana. Ad aprire i lavori è stato il consigliere comunale con delega Unesco e Politiche energetiche Massimiliano De Martin, che ha richiamato il percorso avviato dalla città sul fronte dell’edilizia e della residenzialità.

Secondo De Martin, negli undici anni di lavoro su questi temi Venezia ha attratto quasi 2 miliardi di euro di investimenti, tra opere pubbliche e interventi privati. L’amministrazione guidata dal sindaco Simone Venturini intende proseguire con investimenti rivolti alla residenzialità e alla qualità urbana, considerando l’edilizia come un indicatore della salute economica e sociale della città.

Il consigliere ha sottolineato come il settore edilizio generi una filiera ampia, composta da progettisti, imprese, fornitori, trasporti e servizi finanziari, con effetti diretti sul lavoro e sulle economie locali. Il recupero di edifici, strade e aree verdi viene indicato anche come leva per migliorare sicurezza, efficienza energetica e vivibilità degli spazi urbani.

Casa, famiglie e sostenibilità ambientale

Al centro del ragionamento resta il diritto alla casa e la capacità della città di trattenere residenti, famiglie e attività. Per De Martin, quando l’edilizia si blocca si fermano anche investimenti e servizi, con il rischio di immobili vuoti, degrado urbano, perdita di popolazione residente e indebolimento del commercio di prossimità.

La questione ambientale viene affrontata attraverso il principio della rigenerazione: costruire oggi, nella visione indicata durante l’incontro, significa recuperare e riqualificare senza consumare nuovo suolo. Venezia, è stato ricordato, ha già sviluppato diversi interventi in questa direzione, sia sulle infrastrutture pubbliche sia sugli edifici residenziali e da reddito.

Il messaggio emerso dalla convention è che il mercato immobiliare veneto, sostenuto dal credito e accompagnato da politiche di rigenerazione, può contribuire alla competitività dei territori e alla qualità della vita urbana. Per Venezia, in particolare, la sfida riguarda la possibilità di collegare investimenti, residenzialità e tutela del patrimonio, evitando che il recupero urbano resti separato dai bisogni quotidiani di chi vive la città.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.