Venezia, 9 milioni contro gli allagamenti in terraferma
28/07/2026
Il Comune di Venezia ha stanziato 9 milioni di euro per rafforzare la sicurezza idraulica della terraferma e intervenire nelle zone maggiormente esposte agli allagamenti. Le risorse, inserite nell’ultima variazione di bilancio, finanzieranno opere sulla rete fognaria e sul sistema di raccolta delle acque meteoriche. Tra le aree individuate figurano Marghera, Ca’ Emiliani, Asseggiano, Bissuola, Villabona, Catene e il centro di Mestre.
Un piano per eliminare le criticità della rete
Il programma è stato esaminato durante una riunione operativa svolta il 27 luglio a Ca’ Farsetti. Al confronto hanno partecipato il sindaco Simone Venturini, il direttore generale di Veritas Andrea Razzini, dirigenti, tecnici e ingegneri del Comune e della società che gestisce i servizi ambientali e idrici.
L’obiettivo è costruire una programmazione pluriennale basata sulle condizioni effettive della rete cittadina. Gli uffici comunali e Veritas stanno effettuando verifiche tecniche per individuare le strozzature, i punti nei quali il deflusso risulta insufficiente e gli interventi capaci di aumentare la capacità di drenaggio durante temporali particolarmente intensi.
Il Comune ha chiesto la predisposizione di un quadro dettagliato della rete fognaria e idraulica, accompagnato da una scala delle priorità. La distribuzione dei finanziamenti sarà quindi definita considerando la frequenza degli allagamenti, le condizioni dei singoli quartieri e le segnalazioni raccolte tra i residenti.
Secondo Venturini, l’aumento dell’intensità e della concentrazione delle precipitazioni rende necessario adeguare progressivamente le infrastrutture urbane. Gli interventi dovranno agire sulle cause strutturali dei problemi, evitando misure limitate alla sola gestione delle emergenze.
Vasca della Bissuola operativa dal prossimo autunno
Durante la riunione è stato esaminato anche lo stato di avanzamento della nuova vasca di accumulo della Bissuola. I lavori hanno raggiunto una fase avanzata e l’infrastruttura è già stata collegata alla rete idraulica.
Prima dell’attivazione saranno eseguite prove tecniche sugli impianti e sulle idrovore, necessarie per verificarne il funzionamento e la capacità di gestire grandi quantitativi d’acqua. L’entrata in esercizio è prevista nel corso dell’autunno 2026.
La vasca consentirà di raccogliere una parte delle acque durante gli eventi meteorologici più intensi, riducendo la pressione esercitata sulla rete del quartiere Bissuola. Il sistema dovrebbe produrre effetti positivi anche nelle aree collegate, compreso il centro di Mestre, limitando la possibilità che il sovraccarico si propaghi lungo le condotte.
L’opera rappresenta una risposta alle difficoltà registrate nel quartiere durante precedenti episodi di maltempo. Il funzionamento combinato della vasca, delle pompe e della rete dovrà migliorare la capacità di assorbimento e accelerare lo smaltimento dell’acqua accumulata sulle strade.
Priorità a Marghera, Mestre e nei quartieri più esposti
Tra le zone sottoposte a valutazione tecnica rientrano via della Fonte e le strade limitrofe a Marghera, Ca’ Emiliani, Asseggiano, Villabona, Catene, Bissuola e il centro di Mestre. Per ciascuna area saranno analizzate le caratteristiche della rete, la conformazione del territorio e la frequenza con cui si verificano ristagni o allagamenti.
I 9 milioni serviranno a finanziare una serie di opere coordinate, che potranno comprendere il potenziamento delle condotte, la rimozione delle ostruzioni, l’adeguamento degli impianti di sollevamento e la realizzazione di nuovi sistemi di accumulo e drenaggio.
La definizione degli interventi proseguirà attraverso il lavoro congiunto tra Comune e Veritas. La priorità sarà assegnata ai punti nei quali le verifiche confermeranno condizioni di maggiore vulnerabilità, con una programmazione destinata a svilupparsi nel medio e lungo periodo.
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