Venezia, piano caldo attivo per 40mila over 75
23/06/2026
Il Comune di Venezia ha rafforzato la rete di assistenza, prevenzione e informazione per affrontare le ondate di calore che stanno interessando il territorio, attivando le misure previste dal Piano di risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore. Le azioni sono state presentate lunedì 22 giugno al Municipio di Mestre dagli assessori Ermelinda Damiano, con delega alla Coesione sociale, e Paolino D’Anna, responsabile della Protezione civile.
Numeri di emergenza e servizi per i cittadini fragili
Il piano punta a proteggere soprattutto anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche, cittadini con disturbi cognitivi e persone non autosufficienti. In caso di malesseri o sintomi gravi, il primo riferimento resta il SUEM 118. Per informazioni e orientamento sui servizi sono attivi il numero unico 116117, il call center del Comune di Venezia, il Servizio Assistenza Tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona e il numero di pubblica utilità del Ministero della Salute 1500.
L’Amministrazione invita inoltre i cittadini con patologie o terapie in corso a rivolgersi al proprio medico di medicina generale, così da ricevere indicazioni personalizzate e valutare eventuali precauzioni durante i periodi di caldo intenso. La prevenzione passa anche dalla capacità di riconoscere tempestivamente segnali come disidratazione, debolezza, confusione, difficoltà respiratorie o peggioramento di condizioni già presenti.
Oltre 16mila anziani soli nel territorio comunale
Nel Comune di Venezia vivono 40.450 cittadini over 75, di cui 16.740 soli. Su questa fascia si concentra una parte significativa dell’azione pubblica, insieme all’appello alla cittadinanza per rafforzare la solidarietà di vicinato. Familiari, condomini e vicini possono svolgere un ruolo decisivo nel verificare che le persone più esposte abbiano acqua, farmaci, alimenti adeguati e un ambiente domestico sufficientemente fresco.
Federica Boin, per il Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Serenissima, ha ricordato che il caldo non produce gli stessi effetti su tutte le persone e può avere conseguenze gravi sui soggetti vulnerabili. La mappa del rischio, ha spiegato, non dipende soltanto dall’età, ma anche da condizioni di salute, fattori ambientali e situazioni sociali che aumentano l’esposizione agli effetti delle temperature elevate.
Volantini, poster e informazioni diffuse sul territorio
Per favorire una corretta informazione, il Comune ha già avviato la distribuzione di opuscoli nelle farmacie, negli studi medici e nelle sedi comunali. Il Piano Ondate di Calore 2026 prevede la diffusione di 8.000 volantini e alcune centinaia di poster con le indicazioni sui comportamenti da adottare per proteggersi dal caldo.
In caso di allerta, le comunicazioni saranno veicolate attraverso comunicati stampa, sito istituzionale e canali social del Comune di Venezia. Materiali e approfondimenti sono disponibili anche nella sezione dedicata alla Protezione civile del portale comunale, dove i cittadini possono consultare le informazioni aggiornate sulle misure attive.
Biblioteche, musei e centri anziani come spazi climatizzati
Una parte rilevante della risposta all’emergenza caldo riguarda la disponibilità di luoghi freschi e accessibili. Il Comune, insieme al Sistema Bibliotecario comunale e alla Fondazione Musei Civici di Venezia, mette a disposizione una rete di spazi climatizzati in biblioteche e musei, pensati come presidi di benessere e accoglienza nelle ore più calde della giornata.
Alla rete si aggiungono i centri anziani climatizzati, individuati come punti di ristoro climatico e socializzazione durante le fasi di maggiore criticità. L’assessore Ermelinda Damiano ha sottolineato che il piano rafforza un modello di servizi sociali integrati, orientato alla tutela delle persone fragili e alla capacità di attivare interventi vicini ai cittadini.
L’assessore Paolino D’Anna ha richiamato il ruolo della Protezione civile nella diffusione della cultura della prevenzione, evidenziando la collaborazione tra settori comunali, Ulss 3 Serenissima, associazioni, musei e biblioteche. L’obiettivo è costruire una risposta capillare, capace di unire assistenza, informazione, sicurezza e spazi pubblici utilizzabili dalla popolazione durante le giornate più calde.
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